La Procura di Pordenone ha iscritto otto sanitari dell’ospedale di Portogruaro nel registro degli indagati per la morte di un neonato, figlio di una coppia residente a Fiume Veneto, deceduto sabato scorso in sala parto. Il provvedimento è stato preso in vista dell’autopsia, ritenuta un atto tecnico irripetibile, e serve a garantire agli indagati la possibilità di nominare propri difensori e consulenti.
A dare il via all’indagine è stato l’esposto presentato dal padre del neonato presso la Questura di Pordenone, accompagnato dalla documentazione completa della gravidanza, comprese ecografie e visite effettuate anche in regime privato. Secondo quanto riferito dalla famiglia, non erano mai state segnalate condizioni di sofferenza fetale tali da destare preoccupazioni.
La Procura ha già acquisito la cartella clinica dell’ospedale e tutta la documentazione medica fornita dai genitori. I periti incaricati dovranno ora chiarire se, sulla base degli esami prenatali, si potessero individuare elementi tali da orientare verso scelte cliniche differenti, e se durante il travaglio e il parto ci siano state omissioni o condotte potenzialmente rilevanti dal punto di vista medico e giuridico.




