Omicidio di Gemona, al via il processo: perizia psichiatrica sulle imputate, esclusa l’audio-confessione

È iniziato davanti alla Corte d’Assise di Udine il processo per l’omicidio di Alessandro Venier, il 35enne ucciso e successivamente fatto a pezzi nella sua abitazione di Gemona il 25 luglio 2025. Sul banco degli imputati siedono la madre della vittima, Lorena Venier, e la compagna Mailyn Castro Monsalvo, accusate di omicidio volontario pluriaggravato, vilipendio e occultamento di cadavere.

La Corte è presieduta da Enzo Truncellito, con giudice a latere Giovanna Zingirian. Lorena Venier è assistita dagli avvocati Paolo e Alice Bevilacqua, mentre Mailyn Castro Monsalvo è difesa da Federica Tosel e Francesco De Carlo.

Le prove al centro della prima udienza

Prima della decisione della Corte, il dibattimento si è concentrato sull’ammissione di documenti e prove raccolte durante le indagini.

Tra gli elementi discussi c’è una chat tra le due imputate nella quale si farebbe esplicito riferimento alla “limonata” da somministrare ad Alessandro Venier il giorno del delitto. Secondo gli investigatori, la bevanda avrebbe contenuto un cocktail di medicinali.

Un ulteriore nodo ha riguardato la registrazione audio effettuata da un carabiniere intervenuto nell’abitazione il 31 luglio 2025, giorno del ritrovamento del corpo. In quella registrazione Mailyn Castro Monsalvo avrebbe dichiarato di aver ucciso il compagno insieme alla suocera. La difesa della donna ne aveva chiesto l’esclusione dal dibattimento, mentre la Procura sosteneva che si trattasse di una prova atipica raccolta senza alcuna attività coercitiva o suggestiva.

La Corte dispone la perizia psichiatrica su entrambe le imputate

Al termine della camera di consiglio, la Corte d’Assise ha accolto la richiesta delle difese disponendo una perizia psichiatrica su entrambe le imputate.

La Corte ha invece stabilito di escludere dal dibattimento la registrazione audio realizzata dal carabiniere il giorno della scoperta del delitto, nella quale Mailyn si autoaccusava dell’omicidio insieme alla suocera.

Nel corso dell’udienza sono state inoltre depositate le liste dei testimoni e la documentazione d’indagine che sarà utilizzata nel processo. Il procedimento è stato quindi aggiornato al 30 settembre, data in cui il dibattimento riprenderà con i prossimi adempimenti istruttori.