I risultati dell’autopsia sulla 54enne uccisa dal marito.
Otto, forse nove coltellate, concentrate soprattutto all’addome, e una ferita al braccio sinistro compatibile con un possibile tentativo di difesa. Sono alcuni degli elementi emersi dall’autopsia eseguita sul corpo di Fengjiao Chen, la donna di 54 anni uccisa nella sua abitazione di via delle Scuole, a San Giovanni al Natisone.
Per l’omicidio è accusato il marito, Qizhang Wang, 52 anni, anche lui di nazionalità cinese, che si trova attualmente detenuto nel carcere di via Spalato a Udine. L’esame autoptico, affidato al medico legale Carlo Moreschi, avrebbe confermato che la morte della donna è stata provocata dal dissanguamento conseguente alle ferite da arma da taglio.
La ferita al braccio e il possibile tentativo di difesa
Secondo quanto ricostruito durante l’autopsia, sul corpo della 54enne sarebbero stati individuati otto o nove fendenti. Quasi tutti avrebbero raggiunto la zona addominale, mentre una delle ferite è stata riscontrata sul braccio sinistro.
Un particolare che potrebbe indicare che Chen abbia cercato di proteggersi durante l’aggressione, tentando di opporsi ai colpi. All’accertamento medico-legale ha partecipato anche Vincenzo De Leo, consulente incaricato dai difensori dell’indagato, gli avvocati Lorenzo Ret ed Elisa Guerra.
Wang resta in carcere e non risponde alle domande
L’inchiesta è coordinata dalla pm Carla Longo. Dopo il fermo, Wang era stato interrogato dalla magistrata ma aveva scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. La stessa linea è stata mantenuta davanti alla gip Rossella Miele, durante l’udienza di convalida.
Anche i colloqui tra il 52enne e i suoi legali sarebbero complicati dalle difficoltà linguistiche. Per consentire una comunicazione più agevole, nei prossimi incontri sarà quindi necessaria la presenza di un’interprete.
La coppia ha una figlia di 19 anni, assistita dall’avvocato Roberto Mete. Gli investigatori stanno continuando a ricostruire i rapporti all’interno della famiglia e ciò che sarebbe accaduto nelle ore precedenti al delitto.
Tra le ipotesi sul movente anche quella economica
Resta ancora da chiarire definitivamente cosa possa aver portato all’omicidio. Tra le piste prese in considerazione dagli inquirenti, quella legata a motivazioni economiche sarebbe al momento una delle principali ipotesi investigative.
Gli accertamenti proseguono quindi sia sul fronte familiare sia su quello patrimoniale, mentre gli elementi raccolti dall’autopsia contribuiranno a ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell’aggressione avvenuta nell’abitazione di San Giovanni al Natisone.

