Omicidio di Udine, dalle minacce alla sorella della vittima alla fuga nei campi

Ci sarebbe una relazione sentimentale finita circa un mese fa dietro l’omicidio avvenuto venerdì sera in via Castions di Strada, a Udine. Il 61enne di origine marocchina, aggredito mentre stava rientrando a casa con le borse della spesa, è morto poco dopo il ricovero all’ospedale Santa Maria della Misericordia. Il presunto aggressore, indicato come l’ex compagno della sorella della vittima, è ancora ricercato.

Proprio il racconto della donna sta contribuendo a ricostruire il contesto nel quale sarebbe maturato il delitto. La relazione con l’uomo era terminata da alcune settimane, ma secondo quanto riferito agli investigatori l’ex compagno non avrebbe accettato la separazione e nei giorni precedenti all’omicidio la tensione sarebbe aumentata.

Le minacce alla sorella tre giorni prima

Tre giorni prima dell’aggressione mortale, l’uomo si sarebbe presentato sul luogo di lavoro della donna nel tentativo di incontrarla. Di fronte al suo rifiuto, l’avrebbe minacciata pesantemente pronunciando la frase “Ti brucio”.

Un episodio che ora viene esaminato dagli inquirenti nell’ambito delle indagini sull’omicidio. La pista principale porta infatti ai contrasti nati dopo la fine della relazione e al possibile coinvolgimento del fratello della donna in una situazione che si era fatta sempre più tesa.

Il 61enne sarebbe stato sorpreso venerdì sera mentre percorreva via Castions di Strada tornando dalla spesa. L’aggressore lo avrebbe affrontato e colpito con un’arma da taglio, per poi allontanarsi rapidamente a piedi e dirigersi verso i campi della zona.

Il cacciavite sarebbe servito alla vittima per difendersi

Tra gli elementi sui quali si stanno concentrando gli accertamenti c’è anche il cacciavite trovato accanto alla vittima. Secondo le testimonianze raccolte dopo l’aggressione, non sarebbe stato utilizzato dall’assalitore ma dallo stesso 61enne nel tentativo di difendersi.

Il presunto aggressore avrebbe invece avuto con sé un coltello. Saranno comunque gli accertamenti investigativi e medico-legali a chiarire con precisione la dinamica dell’aggressione e la natura delle ferite riportate dall’uomo.

A dare l’allarme sono stati alcuni residenti della zona. I sanitari intervenuti sul posto hanno trovato il 61enne in condizioni gravissime e lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, dove è morto poco dopo.

Il presunto aggressore è ancora in fuga

Subito dopo il delitto sono scattate le ricerche del sospettato. Polizia e carabinieri hanno controllato l’area di via Castions di Strada e le zone circostanti, comprese le campagne verso le quali l’uomo si sarebbe diretto dopo l’aggressione.

Secondo alcuni testimoni, durante la fuga avrebbe indossato una maglia arancione. Sul luogo del delitto sono stati effettuati i rilievi necessari a ricostruire quanto accaduto, mentre le forze dell’ordine continuano a raccogliere testimonianze e informazioni utili a rintracciare il ricercato.

Nel quartiere resta intanto la preoccupazione dei residenti, molti dei quali hanno assistito alle fasi immediatamente successive all’aggressione. Le indagini dovranno ora chiarire definitivamente il movente e ricostruire i rapporti tra il sospettato, la sorella della vittima e il 61enne ucciso.