I Carabinieri della Stazione di Prata di Pordenone hanno dato esecuzione, nel pomeriggio del 14 aprile, a un ordine di espiazione pena nei confronti di un 42enne di origini marocchine, R.Y., sottoposto alla detenzione domiciliare.
Il provvedimento è stato emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Pordenone e riguarda un cumulo di pene divenute irrevocabili, legate a una serie di reati commessi tra il 2015 e il 2021.
I reati contestati
Il quadro giudiziario a carico dell’uomo comprende diversi episodi. Tra questi, una rapina avvenuta nel 2015 in un esercizio pubblico di Pordenone: secondo quanto ricostruito, il 42enne, in stato di alterazione dovuto all’alcol, aveva sottratto con violenza a un altro avventore la vincita di una slot machine, pari a 40 euro.
A suo carico risultano anche più episodi di traffico di sostanze stupefacenti, avvenuti nel 2021 tra Pordenone e San Vito al Tagliamento, oltre a maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, perpetrati nell’arco di diversi anni e spesso aggravati dall’abuso di alcol.
La pena residua e i domiciliari
Dopo la rideterminazione della pena da parte del Tribunale di Sorveglianza, che ha tenuto conto dei periodi già scontati in carcere e in affidamento in prova, all’uomo resta da espiare un residuo di 1 mese e 7 giorni di reclusione.
Al termine delle formalità di rito presso la caserma, i militari dell’Arma lo hanno accompagnato nella propria abitazione, dove sconterà la pena in regime di detenzione domiciliare.
