I provvedimenti dopo la rissa in centro a Pordenone.
Sono due i giovani denunciati per lesioni personali aggravate dopo la violenta rissa avvenuta nel centro di Pordenone, nella serata del 16 giugno, nei pressi dell’agenzia di scommesse Sisal Matchpoint di piazza XX Settembre Per uno di loro, un cittadino italiano di 24 anni, è scattato anche il Daspo urbano di due anni, disposto dal Questore della Provincia di Pordenone Graziella Colasanto.
La misura, un Divieto di accesso alle aree urbane, vieta al giovane di accedere e stazionare nelle immediate vicinanze dell’esercizio pubblico e in un’area più ampia del centro cittadino, che comprende piazza XX Settembre, piazzale Ellero, via Enea dei Mille e via Bertossi.
L’aggressione e le denunce
Il provvedimento nasce dall’intervento effettuato dalla Polizia di Stato durante una violenta aggressione in atto nel centro città. Gli agenti, giunti sul posto, hanno individuato e identificato i due soggetti ritenuti responsabili dell’episodio.
L’altro giovane, cittadino originario del Burkina Faso di 22anni, ha riportato ferite tali da rendere necessario il ricovero in una struttura sanitaria, con una prognosi di venti giorni. Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per lesioni personali aggravate, in relazione alle reciproche aggressioni avvenute nel corso dei fatti.
Lo stesso giovane è stato inoltre denunciato anche per la violazione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Pordenone, misura di prevenzione che era già in atto nei suoi confronti. La condotta sarà ora oggetto di ulteriori approfondimenti da parte della Divisione Anticrimine della Questura, anche per valutare l’eventuale adozione di nuovi provvedimenti.
Le risposte della Questura contro la violenza urbana
L’attività rientra nella più ampia azione di prevenzione e contrasto portata avanti dalla Questura di Pordenone contro i fenomeni di violenza urbana e le situazioni che possono compromettere la sicurezza dei cittadini e la vivibilità degli spazi pubblici.
Dall’inizio del 2026, il Questore Colasanto ha adottato 136 fogli di via obbligatori, 16 avvisi orali, 6 Daspo urbani e 3 Daspo per manifestazioni sportive. Si tratta di strumenti amministrativi di prevenzione personale che consentono di intervenire nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi o responsabili di condotte potenzialmente lesive per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Attenzione anche alla violenza di genere
Particolare attenzione continua a essere riservata anche al contrasto della violenza di genere e degli atti persecutori. Nel primo semestre del 2026 sono stati adottati 21 ammonimenti del Questore, strumenti che permettono di intervenire in una fase precoce delle condotte violente o persecutorie, offrendo una risposta immediata alle vittime e cercando di prevenire possibili escalation.
L’adozione dei provvedimenti conferma, sottolinea la Polizia di Stato, l’impegno nel garantire elevati livelli di sicurezza attraverso la presenza sul territorio, l’attività investigativa e il ricorso agli strumenti di prevenzione previsti dalla legge.
Il sindaco Basso: “Una risposta rapida, concreta e chiara”
“Esprimo piena soddisfazione per il provvedimento adottato dal Questore Colasanto — dichiara il Sindaco Alessandro Basso — per i protagonisti della rissa del 16 giugno scorso, e più in generale per l’intensità dell’azione di prevenzione che la Questura di Pordenone sta portando avanti in modo sistematico dall’inizio dell’anno. I dati del primo semestre 2026 restituiscono il quadro di una presenza seria, costante e determinata sul territorio. Quello di piazza Bertossi è un episodio grave, e la risposta è arrivata in modo tempestivo”.
“È esattamente questo il modello che come amministrazione abbiamo sempre sostenuto: agire sugli strumenti che la legge mette a disposizione, presidiare gli spazi pubblici con efficacia. Risultati come questi sono possibili grazie a un sistema che funziona in modo integrato: la collaborazione tra Comune, Questura e Prefettura, e il coordinamento quotidiano tra le forze dell’ordine e la nostra Polizia locale, sono la vera infrastruttura su cui si regge la sicurezza urbana della città. Ringrazio il Questore e tutti gli operatori della Polizia di Stato per il lavoro che svolgono ogni giorno a tutela dei cittadini e della qualità della vita urbana di questa città”, conclude il sindaco.
