Protezione civile di Pordenone, inaugurata la nuova area logistica contro le alluvioni

La nuova area logistica contro le emergenze alluvionali.

Rafforzare la capacità di intervento nelle emergenze, in particolare in caso di alluvioni ed esondazioni. È questo l’obiettivo dell’ampliamento della sede del Gruppo comunale di Protezione civile di Pordenone, inaugurato oggi alla presenza dell’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi.

L’intervento è stato realizzato grazie a un contributo regionale di 135mila euro, concesso al Comune di Pordenone nell’ambito del piano tecnico 2022 per il potenziamento e lo sviluppo del volontariato di Protezione civile.

La nuova area logistica coperta

Il finanziamento ha permesso di realizzare una nuova area logistica coperta, pensata per la movimentazione dei mezzi operativi e per ospitare attrezzature fondamentali nella gestione delle emergenze idrauliche. Tra queste, un’insacchettatrice e un nastro trasportatore, per un valore complessivo di circa 26mila euro.

Le attrezzature saranno utilizzate per preparare più rapidamente i sacchi necessari in caso di maltempo intenso, rischio di esondazioni e interventi urgenti a tutela della popolazione. Saranno inoltre messe a disposizione anche dei Comuni contermini, grazie a una convenzione tra il Comune di Pordenone e la Protezione civile regionale.

I lavori, avviati nel novembre 2025, si sono conclusi nell’aprile 2026.

Riccardi: “Ogni piccola cosa per la sicurezza ha un valore importante”

“La nuova area logistica coperta della sede del Gruppo comunale di Protezione civile di Pordenone rafforza la capacità operativa del Sistema nelle emergenze alluvionali”, ha spiegato Riccardi, sottolineando come l’insacchettatrice e il nastro trasportatore consentiranno di preparare con maggiore rapidità gli strumenti necessari “nei momenti in cui precipitazioni intense e rischio di esondazioni richiedono risposte tempestive a tutela della popolazione”.

L’assessore ha poi evidenziato il valore dell’intervento, anche se di dimensioni contenute: “Qualcuno ha definito questo intervento una piccola cosa. Io penso che ogni piccola cosa, quando riguarda la sicurezza delle persone, abbia un valore importante”.

Riccardi ha ricordato come il sistema regionale di Protezione civile sia il risultato di un lavoro costruito negli anni, fatto di investimenti, organizzazione e competenze: “Tutte le azioni realizzate nel corso degli anni ci consentono oggi di contare su un sistema efficiente, moderno, attrezzato e sostenuto dalle competenze dei volontari, che sono competenze vere e professionali”.

Il ruolo dei volontari e le prossime esercitazioni

Nel suo intervento, l’assessore ha ringraziato i volontari per il lavoro svolto ogni giorno, definendolo uno degli elementi che consentono al Sistema di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia di essere considerato tra i migliori del Paese.

Riccardi ha anche richiamato le prossime tappe previste nell’anno del cinquantesimo del terremoto del Friuli, con particolare riferimento alle esercitazioni in programma nel mese di settembre. Tra queste, una coinvolgerà l’intero sistema regionale a Palmanova, dove la Sala Ottagonale sarà intitolata al compianto onorevole Giuseppe Zamberletti.

“Abbiamo davanti due sfide rilevanti: proseguire nel racconto di questa straordinaria esperienza attraverso esercitazioni significative e continuare il lavoro sulle norme, per far evolvere le condizioni di sicurezza del lavoro dei volontari”, ha affermato Riccardi.

Il cambiamento climatico e le nuove emergenze

L’assessore ha infine collegato il potenziamento della sede di Pordenone al quadro più ampio delle sfide che attendono la Protezione civile. Le esercitazioni, ha spiegato, interesseranno diversi scenari di rischio, in un contesto in cui il cambiamento climatico moltiplica le situazioni da affrontare e impone risposte sempre più efficaci ed efficienti.

“Il mese di settembre rappresenta, insieme a maggio, una tappa importante nella memoria dell’esperienza da cui è nato il nostro Sistema: il sisma del 1976”, ha aggiunto Riccardi. “Vogliamo celebrarla con iniziative sul campo, affidate ai protagonisti di quella storia e del presente”.