Da un furgone spuntano decine di scatoloni di merce senza documenti: erano destinati ad una nota catena

Il sequestro da parte della polizia stradale al casello di Porpetto.

Verso le 9 di ieri 3 luglio 2020 la pattuglia autostradale della Sottosezione polizia stradale di Palmanova, presso il casello di Porpetto, nel corso di specifici e mirati servizi tesi al contrasto del fenomeno del trasporto illecito di merce diretta verso i paesi dell’Est Europa, procedeva al controllo di un autocarro con targa rumena.

Il mezzo era condotto da J.R.C. di anni 46 residente ad Arezzo ed al suo fianco T.G. di anni 45 entrambi cittadini rumeni quest’ultimo residente in quel paese dell’Est. Durante tali operazioni che, di consuetudine, prevedono l’accurata verifica documentale ed oggettiva del mezzo e del suo carico, emergeva che quest’ultimo trasportava un quantitativo ingente di scatoloni di merce varia, ma con il marchio di una nota catena di distribuzione capillare sul territorio nazionale.

Atteso che il medesimo non aveva qualsivoglia documento attestante l’acquisto ed il trasporto, veniva condotto presso gli uffici del Reparto ove, a mezzo del personale della squadra di polizia giudiziaria intervenuta e con l’ausilio del responsabile regionale della catena di distribuzione, veniva appurato che tale merce non era commerciabile e che era sicuramente diretta ai loro magazzini e il cui valore ammontava a circa 50.000 euro.

Alla luce di quanto sopra, atteso che J.R.C e T.G non erano in grado di fornire alcun documento attestante la proprietà del carico, questo veniva sottoposto a sequestro al fine di accertarne la reale provenienza e i due rumeni indagati a piede libero per il reato di ricettazione in concorso con persone al momento ignote, ma in corso di identificazione.

Si sottolinea il costante e capillare controllo che ogni giorno le pattuglie della polizia stradale di Udine dirette dal questore aggiunto Alessandro De Ruosi, mettono in campo al fine di contrastare questo tipo di fenomeno illecito.