Piancavallo, seggiovia Tremol 1 sotto sequestro dopo il grave incidente di dicembre

La Procura della Repubblica ha disposto il sequestro preventivo della seggiovia Tremol 1 di Piancavallo, teatro del grave incidente avvenuto lo scorso 24 dicembre, quando 32enne precipitò da un’altezza di circa dieci metri riportando lesioni gravissime. Il provvedimento è stato eseguito nei giorni scorsi dai carabinieri della stazione di Aviano su disposizione del sostituto procuratore Andrea Del Missier.

La decisione è maturata dopo le prime risultanze della consulenza tecnica che ha verificato la dinamica dell’infortunio e le condizioni di sicurezza dell’impianto, in particolare in presenza di forte vento. Durante i controlli sarebbero emerse alcune irregolarità nella rete di protezione, elementi che hanno spinto la Procura a intervenire per tutelare l’incolumità degli utenti. Il sequestro dovrà ora essere convalidato dal giudice per le indagini preliminari.

Il grave infortunio

La vittima dell’incidente è Mattia Baronio, 32 anni, residente a Mortara e dipendente della Baita Arneri. Al termine del turno di lavoro, mentre rientrava a valle con la seggiovia Tremol 1, una rete di protezione si sarebbe impigliata nel seggiolino e nella sua scarpa, probabilmente a causa di una forte folata di vento. L’uomo è rimasto sospeso nel vuoto per alcuni istanti, tentando di reggersi al cavo, prima di cadere.

Trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, è stato successivamente trasferito a Pavia per proseguire le cure. Le sue condizioni restano delicate: non è più in pericolo di vita, ma nei giorni scorsi è stato nuovamente ricoverato in terapia intensiva per alcune complicazioni. Per lui si prospetta un lungo percorso di riabilitazione.

Disagi per turisti e operatori

Il sequestro ha avuto ripercussioni immediate sulla località sciistica. La Baita Arneri, raggiungibile esclusivamente tramite la Tremol 1, è stata costretta a chiudere. Sui social network dedicati a Piancavallo, molti utenti hanno espresso sorpresa e preoccupazione per il provvedimento, arrivato a distanza di un mese dall’incidente, temendo ripercussioni sulla stagione invernale. Intanto, l’attività sciistica prosegue utilizzando gli impianti Sauc e Tremol 2.