Prende l’acconto per il lavoro e poi sparisce, arrestato per truffa in Friuli

Arrestato per truffa in Friuli.

Prima prendeva l’acconto, poi spariva rendendosi irreperibile ai clienti. I Finanzieri del Comando Provinciale di Pordenone hanno posto, ieri, agli arresti domiciliari, su ordine del locale Tribunale, l’amministratore di una società friulana attiva nel settore della teloneria per camper.

L’indagine, condotta dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pordenone unitamente al Nucleo Truffe On Line in seno alla Sezione P.G. dei Carabinieri presso la locale Procura della Repubblica, origina da una querela presentata lo scorso gennaio presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza del Friuli Occidentale da un uomo che si era rivolto alla società dell’indagato – reperita tramite consultazione della rete internet – per l’acquisto di una copertura telonata per il proprio camper.

Dopo aver definito il preventivo e versato un acconto di poco meno di 1.000 euro, il cliente aveva atteso invano la consegna della merce, senza mai riuscire a contattare il referente dell’azienda, peraltro irreperibile all’indirizzo dichiarato in quanto trasferitasi – senza renderlo noto al pubblico – da Cordenons a Roveredo in Piano.

Alla luce di tali circostanze, le Fiamme Gialle avevano interessato la Procura della Repubblica alla sede, ipotizzando, a carico dell’autore della frode, il reato di truffa, previsto dall’art. 640 del Codice Penale. Le successive indagini, corroborate da perquisizioni e accertamenti bancari, hanno confermato l’ipotesi investigativa, facendo emergere che l’indagato aveva ricevuto una quindicina denunce per la medesima condotta ed aveva già scontato, per fatti analoghi, un periodo di messa in prova.

Risultando concreto e attuale il pericolo di recidiva specifica, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Pordenone ha, quindi, disposto nei confronti del responsabile la misura coercitiva degli arresti domiciliari.