Vandali nella notte, imbrattata la sede della Lega di Udine

Imbrattata la sede della Lega in via Aquileia a Udine.

Vandali nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 novembre contro la sede regionale della Lega a Udine. Ignoti hanno imbrattato la vetrata dell’edificio situato in via Aquileia con una scritta offensiva tracciata con vernice rossa, oscurando parzialmente il logo del partito visibile dalla strada.

La sede della Lega era stata inaugurata soltanto a settembre, con una cerimonia a cui aveva partecipato anche il vicepremier e leader del partito Matteo Salvini, sottolineando l’importanza del presidio territoriale del Carroccio in Friuli Venezia Giulia. L’accaduto arriva dunque a pochi mesi dall’apertura e rappresenta un gesto che riaccende il dibattito sulla tensione politica e sul rispetto degli spazi di confronto democratico.

Le reazioni.

Non si è fatta attendere la condanna da parte dei rappresentanti locali del partito. “L’atto vandalico comparso sulla sede della Lega è l’ennesimo gesto vile compiuto da chi non ha il coraggio delle proprie idee. Offese e imbrattamenti non ci intimoriscono: confermano semmai che il nostro lavoro dà fastidio a qualcuno – commentano Giulia Agostinelli, Commissaria cittadina Lega Udine, e Francesca Laudicina, capogruppo Lega Udine – . Continueremo a impegnarci con serietà e trasparenza per Udine, mentre altri scelgono l’anonimato e l’inciviltà. La democrazia si difende con il confronto, non con la violenza seppur simbolica”.

“Sfregiata la sede regionale della Lega FVG con il solito attacco intollerante e antidemocratico da parte di qualche “fascista rosso” che odia il confronto civile – commenta l’on. Anna Maria Cisint, europarlamentare e Vicesegretario regionale Lega FVG – . Se pensano di intimorirci, sbagliano: per noi è l’ennesima dimostrazione di quanto La Lega dia fastidio, perché difendiamo con coraggio e coerenza il nostro territorio e il nostro Paese, pretendendo più sicurezza e tutelando le nostre radici e i nostri valori in una società sempre più svenduta al pensiero unico e a una sinistra estrema filoislamista schierata dalla parte di chi vuole annullare la nostra identità e sovvertire le nostre istituzioni”.

Un atto da condannare senza riserve, un gesto stupido e provocatorio che vorrebbe inquinare il dibattito politico – ha dichiarato il segretario cittadino del Pd di Udine Rudi Buset – . Chi l’ha compiuto non ha nulla a che fare con la pacifica comunità udinese, con le forze politiche che partecipano, discutono e soprattutto rispettano i valori della democrazia e della tolleranza. Diamo la nostra convinta solidarietà ai militanti della Lega e auspichiamo siano individuati i responsabili, che sono estranei alla cultura della sinistra in cui noi orgogliosamente ci riconosciamo”.

“Colpire la sede di un partito significa colpire un presidio di partecipazione e di libertà, valori che dovrebbero essere patrimonio comune, a prescindere dalle diverse appartenenze – dichiara Luca Onorio Vidoni, Capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Udine – . Esprimo, a nome di tutto il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, la piena solidarietà e vicinanza alla Lega, ai suoi dirigenti e militanti, per il vile imbrattamento della loro sede regionale qui a Udine.“

Un atto da condannare senza riserve, un gesto stupido e provocatorio che vorrebbe inquinare il dibattito politico – ha dichiarato il segretario cittadino del Pd di Udine Rudi Buset – . Chi l’ha compiuto non ha nulla a che fare con la pacifica comunità udinese, con le forze politiche che partecipano, discutono e soprattutto rispettano i valori della democrazia e della tolleranza. Diamo la nostra convinta solidarietà ai militanti della Lega e auspichiamo siano individuati i responsabili, che sono estranei alla cultura della sinistra in cui noi orgogliosamente ci riconosciamo”.

Il primo cittadino di Udine ha commentato così l’accaduto: “Condanno con fermezza l’episodio avvenuto nella notte ai danni della sede della Lega di Udine. Ogni gesto di vandalismo è un attacco al confronto democratico e al rispetto reciproco che deve guidare la nostra comunità. Indipendentemente dalle idee politiche, è doveroso rispettare i luoghi di confronto e le sedi dei partiti.”