Una regista friulana a Cannes: Aurora Ovan tra i 12 talenti del cinema fantastico

Ci sarà anche una rappresentanza friulana a Cannes in occasione della 79ª edizione del celebre festival cinematografico, che si svolge ogni anno a maggio nella città francese.

Aurora Ovan, friulana classe 1996, sarà tra i protagonisti del Fantastic Round Robin, l’evento promosso dal Fantastic Pavilion durante la Marché du Film, il mercato cinematografico che si tiene ogni anno in concomitanza con il festival: una grande fiera di settore dove poter dare visibilità al proprio progetto. Qui, il padiglione del cinema fantastico è una vera e propria vetrina del genere fantascientifico, fantasy, horror e distopico

“Questa esperienza rappresenta un’occasione importantissima per farmi conoscere nel settore”, spiega Aurora. “Il Fantastic Round Robin offre l’opportunità di promuovere il nostro lavoro e metterci in contatto con produttori e distributori interessati”.

“Provo gratitudine ed emozione. Lavoro a questa storia da sette anni, ho fatto grandi sacrifici per portare avanti il progetto, che finalmente può compiere un salto di livello”. Ma dietro ai risultati, sottolinea, ci sono anche tante difficoltà: “Quando si parla delle cose belle ci si dimentica di tutto quello che c’è stato prima. È importante dirlo ai giovani che si sentono indietro: è normale che nel percorso ci si possa imbattere in tanti ‘no’. Il successo non è fatto solo di momenti belli, significa anche resistere cinque minuti in più, accettare i rifiuti e continuare a riprovarci. Per questo provo un misto di gratitudine e sollievo: dopo anni di sacrifici, qualcosa sta finalmente tornando indietro. Un ruolo fondamentale lo ha avuto anche la mia famiglia, che mi ha sostenuta fin da subito. È anche grazie a loro che sono arrivata fin qui”. 

Tra i soli dodici progetti selezionati in tutto il mondo dal Fantastic Pavilion, quattro sono italiani, tra cui anche quello realizzato dalla regista. Aurora sarà presente a Cannes insieme a Fabiana Balsamo della casa di produzione di Incipit Film di Udine, con cui sta portando avanti la fase di sviluppo del film, intitolato provvisoriamente Cronache di Natura e Città.

Incipit Film si è inoltre occupata della produzione del cortometraggio LUNA, nato come tappa preparatoria alla realizzazione di questo film. “Il progetto rientra nella cosiddetta ‘green narrative’, e, nello specifico, fantascienza climatica, ovvero un genere che unisce elementi fantastici allo sfondo ambientale. A questo si aggiunge la “protopia”: un nuovo modo di creare società e mondi in cui le persone cercano di fare del proprio meglio con gli ostacoli che hanno davanti, con proattività”, spiega. “Durante la pandemia abbiamo visto la natura prendersi nuovamente i propri spazi, e questo tema sta conquistando anche il mondo del cinema”.

“Qualcuno definirebbe il mio film anche di attivismo. Vorrei trasmettere l’idea che questa importante parola significhi fare scelte diverse anche nella vita di tutti i giorni, dalla spesa alle piccole abitudini quotidiane. Il cambiamento parte dalla consapevolezza e dai piccoli passi”.

Una passione, quella per la regia, che nasce dal desiderio di raccontare: “Il mio primo strumento di comunicazione è stato il racconto di prosa”, ricorda. “Ho iniziato da piccolissima scrivendo storie di genere fantasy e, nello specifico, folk fantasy, con fiabe ispirate al territorio e agli elementi naturali”.

A 16 anni pubblica il suo primo libro, ma poco dopo la casa editrice chiude e da quell’esperienza nasce l’interesse alla fotografia e alla comunicazione visiva. “In quinta superiore ho deciso di iniziare a fare video. Avevo amici nel mondo della musica perché suonavo la batteria, così ho iniziato a lavorare ai primi videoclip musicali, a cui sono molto legata perché uniscono il mio amore per la musica a quello per la regia. Facevo quasi tutto: scrittura, regia, produzione e montaggio. Per me è stata una vera e propria gavetta e sono grata a tanti artisti locali, come Doro Gjat, per avermi dato l’opportunità di creare assieme nei miei primissimi anni di carriera”.

Nel 2016 parte per New York grazie a una borsa di studio della sede fiorentina della New York Film Academy. “È stata un’esperienza incredibile sia a livello lavorativo che formativo. Ancora oggi, a distanza di anni, gli insegnamenti di uno dei miei docenti continuano ad aiutarmi nel percorso professionale e a ispirarmi per essere a mia volta una docente sempre migliore per i miei studenti”.

Oggi Aurora insegna al corso di laurea magistrale in Communication Design all’Accademia di Belle Arti “GB Tiepolo” di Udine. “Cerco di trasmettere ai ragazzi un’esperienza concreta sul campo. Se vogliono proseguire questo percorso, devono farlo con gioia e non con rimorsi. La nuova generazione può portare il Friuli a espandersi a livello internazionale”.

Guardando al futuro, Aurora immagina il proprio percorso sempre legato alle origini, ma con uno sguardo aperto al mondo: “Vorrei vivere in Friuli ma con la possibilità di raggiungere una dimensione internazionale. Mi piacerebbe affermarmi come figura registica a livello europeo e sogno una coproduzione con l’America”.

E conclude: “Nel futuro mi vedo felice con i progetti a cui sto lavorando, soddisfatta del mio percorso e circondata da persone che arricchiscono la mia vita. Spero di poter migliorare sempre di più nel mio lavoro, lasciando anche un impatto sociale e ambientale positivo”.