Castello Ceconi diventa una nuova casa per l’arte, la cultura e l’incontro internazionale. A Pielungo, nel comune di Vito d’Asio, in Val d’Arzino, è stata inaugurata la nuova Galleria d’Arte del castello insieme alla mostra “No Place | No Time”, iniziativa promossa da Graphistudio.
Alla cerimonia ha partecipato anche il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura, Mario Anzil, che ha sottolineato il valore del progetto per il territorio e per la valorizzazione del patrimonio culturale regionale.
Un nuovo spazio culturale in Val d’Arzino
“Castello Ceconi è uno dei luoghi più affascinanti della Val d’Arzino: porta con sé una storia straordinaria e oggi apre una nuova prospettiva, diventando spazio d’arte, cultura e incontro internazionale. L’inaugurazione della galleria e della mostra ‘No Place | No Time’ conferma la forza di una visione che mette in dialogo luoghi, tempo, creatività e identità di frontiera”, ha dichiarato Anzil.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di portare artisti internazionali nel territorio friulano e di trasformare il castello in un luogo aperto alla creatività, al confronto e alla relazione tra culture diverse. La nuova galleria è curata dal fotografo internazionale Mauricio Arias.
La mostra “No Place | No Time”
L’esposizione presenta i lavori di Peter Eastway e Tony Hewitt, con la partecipazione degli artisti ospiti Kaye Davis e Steve Gosling. Un percorso che mette al centro la fotografia artistica d’autore e il dialogo tra immagine, tempo e luoghi.
Secondo il vicegovernatore, il progetto rappresenta pienamente l’identità del Friuli Venezia Giulia come terra di frontiera. “Questa iniziativa interpreta molto bene la cultura di frontiera del Friuli Venezia Giulia: una cultura che attraversa spazi, luoghi e tempo, e che trova nell’arte un linguaggio naturale di relazione. Castello Ceconi, grazie a questo progetto, diventa un punto di accesso al mondo e, insieme, un luogo profondamente radicato nel territorio”, ha evidenziato Anzil.
Il ruolo delle imprese nella rinascita culturale
Per Anzil, l’esperienza promossa da Graphistudio dimostra anche “come aziende private di qualità possano essere protagoniste di una stagione di rinascita culturale, in piena sintonia con l’ambizione della Regione di valorizzare patrimonio, creatività e competenze diffuse”.
Il progetto unisce quindi arte, impresa e territorio, valorizzando non solo il fascino storico di Castello Ceconi, ma anche le competenze tecniche e creative del Friuli Venezia Giulia.
“Le opere esposte raccontano il valore della fotografia artistica d’autore e mettono in evidenza anche la qualità tecnica della stampa, settore nel quale realtà friulane come Graphistudio hanno saputo affermarsi sul mercato internazionale. È un esempio concreto di come impresa, cultura e territorio possano procedere insieme, generando bellezza, relazioni e nuove opportunità”, ha concluso il vicegovernatore.
