Electrolux, il Consiglio regionale: “Tagli inaccettabili, difendere il lavoro significa difendere la comunità”

Il caso Electrolux di Porcia entra anche nell’Aula del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Nel giorno dello sciopero e dell’assemblea dei lavoratori all’esterno dello stabilimento di Porcia, la politica regionale ha voluto esprimere un segnale di vicinanza ai dipendenti coinvolti nella vertenza, dopo l’annuncio dei tagli da parte della multinazionale svedese.

In apertura della seduta pomeridiana, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, raccogliendo la sollecitazione del consigliere Markus Maurmair di Fratelli d’Italia, ha espresso un “forte sentimento di vicinanza ai lavoratori di Electrolux”, impegnati in una fase definita particolarmente delicata.

La vicinanza dell’Aula ai lavoratori di Porcia

Bordin ha sottolineato anche il “massimo supporto” all’operato del presidente della Regione Massimiliano Fedriga e degli assessori coinvolti nella gestione della crisi, evidenziando il lavoro portato avanti in una situazione complessa.

“Siamo impegnati in Aula nella discussione del disegno di legge 79, ma con il pensiero siamo accanto ai dipendenti che scioperano a Porcia, con i quali condividiamo la preoccupazione per la situazione attuale”, ha dichiarato Maurmair, portando la questione all’attenzione dell’Assemblea legislativa.

La presa di posizione arriva nel pieno di una vertenza che sta preoccupando non solo i lavoratori dello stabilimento, ma anche l’intero territorio del Friuli Occidentale. Il piano di ridimensionamento annunciato dall’azienda viene infatti considerato un rischio non solo per l’occupazione diretta, ma anche per l’indotto economico e produttivo legato alla presenza di Electrolux.

I consiglieri di maggioranza: “Il piano di ridimensionamento è inaccettabile”

In una nota congiunta, i consiglieri regionali di Maggioranza eletti nel Friuli Occidentale — Cristina Amirante, Orsola Costanza e Markus Maurmair di Fratelli d’Italia, Andrea Cabibbo di Forza Italia, Lucia Buna e Stefano Zannier della Lega, Carlo Bolzonello e Simone Polesello di Fedriga presidente — hanno espresso la loro solidarietà ai lavoratori riuniti in assemblea davanti allo stabilimento.

“Esprimiamo la massima solidarietà ai lavoratori di Electrolux riuniti in assemblea a Porcia, all’esterno dello stabilimento per difendere il loro posto di lavoro dopo l’annuncio dei tagli da parte dell’azienda”, hanno dichiarato.

I consiglieri hanno spiegato che gli impegni istituzionali in Consiglio regionale hanno imposto la loro presenza a Trieste, ma hanno voluto ribadire la vicinanza ai dipendenti. “Siamo impegnati in Consiglio, ma con il pensiero accanto ai dipendenti che scioperano, con i quali condividiamo le preoccupazioni per la situazione attuale”, hanno aggiunto.

Attesa per l’incontro al Mimit del 25 maggio

La vertenza guarda ora a una data considerata decisiva: l’incontro fissato per il 25 maggio al Mimit, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un passaggio al quale istituzioni, sindacati e lavoratori arrivano con forte preoccupazione, ma anche con la richiesta di un confronto capace di evitare conseguenze pesanti per il sito produttivo di Porcia.

“A Porcia siamo ben rappresentati dai nostri sindaci, che non fanno mancare presenza e sostegno e con i quali siamo in contatto continuo”, hanno sottolineato i consiglieri regionali di Maggioranza.

Secondo gli esponenti del centrodestra, il piano di ridimensionamento della multinazionale è “inaccettabile” perché rischia di colpire non solo le professionalità dei dipendenti Electrolux, ma anche il tessuto produttivo collegato allo stabilimento.

“Difendere il lavoro significa difendere la dignità umana”

Nella nota viene richiamato anche l’intervento del vescovo della diocesi di Concordia-Pordenone, monsignor Giuseppe Pellegrini, che parlando ai lavoratori ha ricordato come difendere il lavoro significhi anche difendere la dignità umana e il futuro dell’intera comunità.

Un messaggio ripreso dai consiglieri regionali, che hanno ribadito il ruolo attivo della Regione nei tavoli di confronto con azienda e sindacati. In particolare, viene evidenziato l’impegno del presidente Massimiliano Fedriga e degli assessori Sergio Emidio Bini e Alessia Rosolen, chiamati a seguire una delle vertenze industriali più delicate del territorio.

“In una situazione così delicata serve l’unitarietà degli intenti”, concludono i consiglieri, auspicando un coinvolgimento generale di tutte le forze in campo, dai partiti alle rappresentanze sindacali, per affrontare una crisi che riguarda il futuro di molte famiglie e di un pezzo importante dell’economia del Friuli Occidentale.