Maturità, gli studenti del Friuli alle prese con la prima prova: tra le tracce Pavese, Brancati e Saragat

È iniziata questa mattina, giovedì 18 giugno, la Maturità 2026 per migliaia di studenti anche in Friuli Venezia Giulia. Alle 8.30 i candidati si sono seduti tra i banchi per affrontare la prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi scolastici: sette tracce tra cui scegliere, sei ore di tempo a disposizione e la possibilità di lasciare l’aula solo dopo le prime tre ore.

In regione sono oltre 7mila i maturandi impegnati negli esami: più di 2.300 candidati nelle scuole superiori statali di Udine, 2.393 nel Pordenonese, 1.637 a Trieste, 542 a Gorizia e 416 nel Monfalconese. A livello nazionale gli studenti coinvolti sono 527.607, mentre nel Nordest i ragazzi chiamati alla prova sono oltre 30mila.

Le sette tracce della prima prova

Le proposte del Ministero spaziano dalla letteratura del Novecento alla storia istituzionale, fino ai temi dell’attualità e della comunicazione. Per la Tipologia A, dedicata all’analisi del testo, gli studenti hanno trovato Cesare Pavese con la poesia “Passerò per Piazza di Spagna”, dalla raccolta Verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Il componimento è legato al tema dell’amore non ricambiato per l’attrice statunitense Constance Dowling.

Sempre per l’analisi del testo è stata proposta anche una pagina di Vitaliano Brancati, tratta da “I piaceri”, opera in cui lo scrittore raccoglie meditazioni, ricordi, fantasie e riflessioni personali. Ai maturandi viene chiesto di comprendere il brano, riassumerlo, analizzarlo e sviluppare un commento.

Per la Tipologia B, quella del testo argomentativo, una delle tracce più significative riguarda l’Assemblea Costituente, con un brano tratto dal discorso di insediamento di Giuseppe Saragat. Al centro della proposta ci sono la democrazia, i rapporti tra le persone e il peso dell’eredità lasciata dalla guerra e dal fascismo.

Tra le altre tracce argomentative compare anche un testo del professor Frank Furedi, tratto da “I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere”, dedicato al tema dei confini e del loro significato nella società contemporanea. Un’altra proposta è invece legata alla comunicazione e alla chiarezza del linguaggio, con Piero Bianucci e il testo “Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire”.

Per la Tipologia C, dedicata alla riflessione critica su temi di attualità, una traccia parte da un testo di Wenke Husmann, “Funziona a meraviglia”, pubblicato su Internazionale il 23 gennaio 2026. L’altra proposta prende spunto da un brano di Mario Calabresi, tratto dal libro “Alzarsi all’alba”.

Come funziona l’esame

La prima prova scritta è il primo passaggio dell’esame e vale fino a 20 punti. Domani, venerdì 19 giugno, sarà la volta della seconda prova, diversa a seconda dell’indirizzo di studio frequentato. Poi toccherà al colloquio orale, che potrà iniziare solo dopo almeno due giorni dalla fine degli scritti.

Il voto finale resta espresso in centesimi. Il massimo è 100, composto da 40 punti di credito scolastico e 60 punti legati alle prove d’esame: 20 per il primo scritto, 20 per il secondo e 20 per l’orale.

Tra le novità di quest’anno c’è anche una maggiore attenzione al percorso personale dello studente. Il colloquio partirà da una riflessione sul cammino scolastico e sulle esperienze maturate, anche al di fuori dell’aula: volontariato, sport, attività culturali, artistiche, musicali o percorsi di formazione scuola-lavoro.

Stretta sull’orale e voto in condotta

Una delle novità più discusse riguarda la partecipazione al colloquio orale. Dopo le polemiche dello scorso anno, le nuove regole prevedono una linea più rigida per chi dovesse presentarsi all’esame ma rifiutarsi di rispondere alla commissione. Anche nel caso in cui il punteggio già raggiunto fosse sufficiente, la mancata partecipazione attiva all’orale può comportare la bocciatura.

Resta centrale anche il voto in condotta, che incide sui crediti scolastici. I 40 punti massimi di credito possono essere assegnati solo agli studenti che hanno ottenuto almeno nove decimi in condotta.

L’ansia dei maturandi

L’avvio della Maturità arriva, come ogni anno, accompagnato da ansia e preoccupazione. Secondo un’indagine di Skuola.net con l’Associazione Nazionale Di.Te., molti studenti arrivano all’esame con livelli elevati di stress: il 65% dichiara di pensare spesso di non essere pronto, mentre il 57% parla di un carico emotivo particolarmente pesante.

Per tanti maturandi cambiano anche sonno, alimentazione e abitudini quotidiane, con un maggiore ricorso a smartphone, caffeina o nicotina. Una pressione che, in queste ore, si concentra tutta sul primo banco di prova: il tema di italiano, da sempre il momento che segna simbolicamente l’inizio della Maturità.