Il fotografo friulano Aran Cosentino assistente di Steve McCurry

AranCosentino e Steve McCurryAranCosentino e Steve McCurry

A volte i sogni diventano realtà e si ha l’occasione di lavorare fianco a fianco con i nostri idoli: per Aran Cosentino questo desiderio è diventato realtà. L’udinese classe 2002 ha avuto l’opportunità di assistere il leggendario fotografo Steve McCurry, autore di alcuni degli scatti più iconici al mondo, tra cui Ragazza afgana, pubblicato sulla copertina della rivista National Geographic Magazine a giugno 1985.

In occasione della settima edizione del Venezia International Photo Festival, Aran ha lavorato accanto all’artista durante un workshop dedicato alla street photography tra le calli della città, ed è stato lui stesso tra i soggetti ritratti.

Diplomato con lode in Arti Multimediali presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel febbraio 2025, Aran attualmente frequenta il biennio specialistico in Fotografia all’Accademia di Bologna. “È stata la mia quarta edizione come assistente fotografo, è sempre un privilegio e un onore partecipare a questo festival. L’Accademia offre agli studenti molte opportunità, tra cui quella di assistere grandi maestri della fotografia stando in prima linea accanto a loro e aiutandoli in qualsiasi mansione”, spiega.

“Da quasi due anni desideravo assistere McCurry, uno dei più grandi fotografi che hanno ispirato la mia arte. Studiare un artista al liceo quando sei ragazzo e, pochi anni dopo, vedere da vicino come lavora ed essere soggetto dei suoi ritratti è indescrivibile”, prosegue.

Durante l’ultimo giorno del festival, Aran ha inoltre avuto modo di mostrare il suo portfolio a McCurry, ricevendo consigli e spunti. “Ci ha suggerito di osservare moltissime fotografie dei grandi maestri, lasciarsi ispirare e soprattutto fare esperienza sul campo”.

La fotografia come strumento di sensibilizzazione.

Questa forma d’arte diventa per il giovane fotografo anche un mezzo di sensibilizzazione, tanto da portarlo, lo scorso anno, a essere tra i candidati al Premio Personaggio dell’anno del Friuli 2025: “Realizzo foto paesaggistiche così come sono, senza artifici, per mostrare la bellezza autentica dei nostri luoghi e far capire quanto sia prezioso ciò che abbiamo. Il Friuli custodisce paesaggi straordinari: sono beni dell’umanità e patrimonio di tutti”.

L’impegno per l’ambiente affonda le radici nella sua infanzia trascorsa tra le Valli del Natisone. Negli ultimi mesi, Cosentino, in veste di fondatore del Comitato Amici del Torrente Alberone, ha partecipato attivamente alla raccolta firme e alla redazione delle osservazioni presentate in Regione, opponendosi al progetto del parco eolico ‘Pulfar’, che prevedeva l’installazione di quattro aerogeneratori di 200 metri sul crinale del Monte Craguenza.

“Sono rimasto positivamente sorpreso da questa candidatura: sono il più giovane e mi sento molto onorato e grato a chi mi ha sostenuto. Non mi aspettavo così tanti riscontri: è un traguardo, ma anche un punto di partenza. Ho quasi 24 anni, quindi può essere solo l’inizio”, racconta con commozione. “Come portavoce del Comitato continuerò a sostenere questa causa e nei prossimi mesi e anni proseguirò il mio impegno. Ho incontrato Julia Butterfly Hill a Parma: mi ha ispirato molto, è una delle più grandi attiviste ambientali della storia: un’altra figura straordinaria con cui ho avuto l’onore di parlare nel mio cammino”. 

Cosentino conclude con una riflessione sul suo futuro lavorativo:  “Mi piacerebbe fare un tirocinio Erasmus in Europa per lavorare sul campo e diventare fotoreporter. Vorrei andare a Parigi, uno dei cuori pulsanti di quest’arte, per assistere un fotografo o artista prestigioso, e trovando il modo di portare il mio attivismo anche all’estero”.