Linea Tarvisio-Udine chiusa, ma si aprono le “finestre” per i treni merci

La linea ferroviaria Tarvisio-Udine resta chiusa nel tratto tra Carnia e il confine di Stato per consentire lo svolgimento di numerosi cantieri, ma nelle ultime settimane dell’interruzione arriverà una parziale riapertura pensata per il traffico merci. Per rispondere alle richieste degli operatori logistici, infatti, dal 14 settembre saranno introdotte finestre notturne che consentiranno il transito dei treni cargo.

L‘interruzione della circolazione ferroviaria resterà in vigore fino a domenica 20 settembre, ma grazie alle finestre notturne, previste dal 14 settembre fino al termine dei lavori, Rete Ferroviaria Italiana stima che circa 100 treni merci potranno già transitare prima della conclusione dell’intervento.

Oltre 18 milioni di euro per i cantieri

I lavori, realizzati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), sono in corso a pieno regime lungo il tratto compreso fra Carnia e il confine di Stato. L’investimento complessivo ammonta a 18 milioni e 350 mila euro.

L’obiettivo è mantenere in efficienza l’infrastruttura e adeguarla a standard tecnologici più avanzati, con interventi destinati a migliorare nel tempo regolarità, puntualità, velocità e comfort del servizio ferroviario. I cantieri impegnano in media 40 agenti RFI per turno, per un totale di oltre 30 mila ore di lavoro.

Tra Carnia e Pontebba è prevista la rimozione delle cosiddette piastre IPA e la loro sostituzione con massicciata e traversine tradizionali lungo un tratto di due chilometri. Nello stesso segmento saranno sostituiti anche oltre quattro chilometri di rotaie.

Gli interventi interessano inoltre diverse gallerie della linea. È previsto il consolidamento della galleria Zuc dal Bor, mentre nelle gallerie tra Pontebba e Ugovizza saranno eseguiti lavori sugli impianti antincendio. Nella galleria di Camporosso saranno effettuati interventi sull’impianto di illuminazione e saranno sostituite le rotaie.

Alla stazione di Bagni verrà installato un sistema automatico per il rilevamento della temperatura delle boccole delle ruote dei treni in transito, denominato RTB. È prevista infine la posa di una linea in fibra ottica destinata al sistema STES.