Una raccolta straordinaria per sostenere la popolazione del Venezuela, duramente colpita dal devastante terremoto dello scorso 24 giugno. Domenica 26 luglio, le offerte raccolte durante le Messe celebrate nelle chiese dell’Arcidiocesi di Udine saranno devolute agli interventi di emergenza promossi da Caritas Italiana nel Paese sudamericano, dove vivono anche numerosi discendenti degli emigrati friulani.
La Chiesa udinese ha infatti aderito alla colletta nazionale di solidarietà indetta dalla Conferenza episcopale italiana, con l’obiettivo di far arrivare alle comunità terremotate fondi e aiuti destinati alle necessità più urgenti.
Gli aiuti per la popolazione colpita
Già nei giorni immediatamente successivi al sisma, la Caritas aveva avviato la campagna “Tras el temblor, el amor”, traducibile come “Nel tremore, l’amore”. A questa prima mobilitazione si aggiunge ora l’appello della Cei, accolto anche dall’Arcidiocesi di Udine.
Secondo i dati diffusi, nelle aree interessate dal terremoto si contano 5.300 vittime, 17mila feriti e quasi 70mila dispersi. Gli interventi sostenuti dalla Chiesa italiana riguardano principalmente la distribuzione di acqua potabile, generi alimentari, medicinali, kit igienici e materiali di prima necessità.
Sono inoltre previsti servizi di assistenza sanitaria e sostegno psicologico e spirituale. Una particolare attenzione viene riservata agli sfollati, alle famiglie con bambini, agli anziani e alle persone affette da patologie croniche o che si trovano in condizioni di maggiore fragilità.
L’abbraccio della Chiesa udinese al Venezuela
L’iniziativa assume un significato particolare per il Friuli, che nel 2026 ricorda il 50° anniversario del terremoto del 1976. Una memoria ancora viva, che rafforza la vicinanza nei confronti di una popolazione chiamata ad affrontare le conseguenze di un sisma di vaste proporzioni.
L’Arcidiocesi sottolinea anche l’importanza di coordinare gli aiuti, affinché le risorse raccolte possano essere impiegate in modo efficace nelle zone maggiormente colpite. La colletta del 26 luglio rappresenterà così un gesto unitario di solidarietà e l’abbraccio della Chiesa udinese e italiana alle comunità venezuelane.
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