“I Vigili del fuoco hanno visto, hanno pianto, uno per tutti”. Una frase tracciata con il pennello su un muro bianco, diventata il contrappunto ideale al celebre “Il Friuli ringrazia e non dimentica”. Due espressioni nate spontaneamente dopo il terremoto del 1976 e capaci di raccontare il legame indissolubile nato allora tra i pompieri e la popolazione friulana.
A cinquant’anni da quei giorni drammatici, quel rapporto si rinnova grazie al 29° Raduno Nazionale dell’Associazione dei Vigili del Fuoco in programma dal 4 al 7 giugno 2026 tra Udine e Gemona del Friuli, proprio nell’anno del 50° anniversario del sisma. Il raduno si svolgerà sotto il motto “Con voi, tra di voi, per voi”, a testimonianza di un patto mai dimenticato tra il Friuli e i pompieri.
Il programma del Raduno dei Vigili del Fuoco
Giovedì 4 giugno: inaugurazione a Udine e omaggio ai caduti
Il via ufficiale scatterà giovedì 4 giugno alle 11.00 nella Sala Ajace di Udine con la conferenza stampa di presentazione.
Alle 12.30 il programma proseguirà in Piazza I Maggio con l’inaugurazione della “Cittadella della Sicurezza”, spazio dedicato alla prevenzione con “Casa Sicura” e “Casa degli errori”.
La giornata si concluderà alle 16.00 a Tramonti di Sotto, presso il Lago di Redona in località Pecol, dove sarà reso onore ai Vigili del Fuoco morti in servizio: Antonio Alfano, Sabatino Bocchetto, Amato Celli e Antonio Pedone, deceduti il 16 aprile 1977 durante uno dei voli di soccorso verso le zone terremotate.
Il raduno rappresenterà anche un momento di ritrovo per quanti svolsero il servizio di leva sostitutivo nei Vigili del Fuoco: tra il 1976 e il 1984 furono 7.400 i giovani coinvolti.
Venerdì 5 giugno: sicurezza, giovani e memoria storica
La giornata di venerdì 5 giugno sarà dedicata alla cultura della sicurezza e alla memoria del terremoto.
Alle 10.00, in Piazza Primo Maggio a Udine, si terrà il convegno per gli studenti delle scuole superiori dal titolo “Le nuove sfide della sicurezza in un contesto di cambiamenti climatici ed innovazione tecnologica”. Relatore sarà il professor ingegner Stefano Grimaz, titolare della cattedra Unesco sulla sicurezza intersettoriale dell’Università di Udine.
Alle 15.00 spazio ai più piccoli con l’inaugurazione di Pompieropoli, iniziativa dedicata ai bambini delle scuole dell’infanzia e primarie. Alle 16.00 si terrà invece il convegno “Mi ricuardi, il sis di mai 1976”, dedicato alle operazioni di soccorso e alla ricostruzione dopo il terremoto.
Sabato 6 giugno: Gemona rende omaggio ai Vigili del Fuoco
Sabato 6 giugno la memoria si sposterà a Gemona del Friuli. Alle 10.00, nel Piazzale Ing. Chiavola, si terrà la cerimonia di onore ai caduti presso il monumento alle vittime del terremoto.
Alle 11.30, nella Sala Consiliare di Palazzo Botton, verrà conferita la cittadinanza onoraria al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Nel pomeriggio, dalle 14.30, nuova apertura di Pompieropoli nel distaccamento dei Vigili del Fuoco di via Bersaglio, dedicata ai bambini delle scuole dell’infanzia e primarie.
In serata il programma tornerà a Udine: alle 17.30 in Piazza Duomo sarà celebrata la Santa Messa presieduta dall’Arcivescovo di Udine. Alle 21.00 il Teatro Giovanni da Udine ospiterà il concerto della Banda Musicale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. L’ingresso sarà gratuito con prenotazione tramite la biglietteria del teatro o su Vivaticket.
Domenica 7 giugno il gran finale con la sfilata nazionale
La giornata conclusiva, la più attesa del Raduno, si svolgerà domenica 7 giugno a Gemona del Friuli. Alle 9.30 in Piazza del Ferro è previsto l’ammassamento dei partecipanti. Alle 10.00 prenderanno il via la cerimonia ufficiale e la grande sfilata nazionale dei Vigili del Fuoco attraverso le vie del centro storico.
Un evento che, a cinquant’anni dal terremoto del Friuli, vuole rinnovare il legame tra il territorio e gli uomini del Corpo Nazionale, custodendo il ricordo di una solidarietà diventata simbolo nella storia della regione.
