Energia più verde in Friuli: Università di Udine e FVG Energia uniscono le forze

Il Friuli Venezia Giulia punta su ricerca, innovazione e nuove competenze per affrontare la transizione energetica. È questo l’obiettivo della nuova collaborazione tra Università di Udine e FVG Energia, società regionale impegnata nelle politiche ambientali e nello sviluppo sostenibile.

L’accordo, della durata di cinque anni e rinnovabile, è stato firmato a Palazzo Florio a Udine dal rettore Angelo Montanari e, per FVG Energia, dal presidente Franco Baritussio e dal direttore generale Pietro Mauro Zanin.

La collaborazione punta a costruire un modello energetico regionale più sostenibile attraverso nuove soluzioni tecnologiche, organizzative e normative, mettendo in rete il mondo della ricerca, delle istituzioni e delle imprese.

Dalla ricerca alle comunità energetiche: gli obiettivi dell’accordo

La convenzione prevede sette principali ambiti di collaborazione: dallo sviluppo strategico del sistema energetico regionale al miglioramento delle regole che accompagnano la transizione, passando per efficienza energetica, riduzione dei consumi, sistemi informativi e formazione professionale.

Tra i temi centrali ci sono anche le comunità energetiche rinnovabili, la produzione diffusa di energia e la semplificazione delle procedure per autorizzare nuovi interventi legati alle fonti rinnovabili. L’obiettivo è rendere più veloce e concreto il percorso verso un sistema energetico capace di coniugare sostenibilità, innovazione e sviluppo del territorio.

Un ponte tra università e mondo del lavoro

La collaborazione non riguarderà soltanto la ricerca, ma anche la formazione delle nuove generazioni. FVG Energia sosterrà infatti tirocini, tesi di laurea e dottorato, percorsi di alta formazione, borse di studio e attività rivolte ai giovani ricercatori.

L’Università di Udine metterà a disposizione competenze e percorsi formativi sviluppati in particolare nei settori dell’ingegneria energetica e ambientale, della gestione sostenibile delle risorse e della transizione ecologica. L’accordo punta così anche a contrastare la fuga dei talenti, creando opportunità professionali direttamente sul territorio regionale.

Il nodo della transizione energetica e della tutela dell’ambiente

La collaborazione arriva in una fase in cui le politiche energetiche devono trovare un equilibrio tra sviluppo delle fonti rinnovabili e tutela degli ecosistemi.

Tra gli aspetti considerati rientra anche il nuovo quadro europeo sul ripristino della natura, che richiede di conciliare il recupero degli habitat, anche urbani, con la realizzazione di impianti energetici e interventi per migliorare l’efficienza. Un passaggio che coinvolge direttamente i territori e la capacità di programmare interventi sostenibili sotto il profilo ambientale, economico e sociale.

Le parole dei protagonisti

“L’alleanza con il sistema universitario della regione e, nello specifico, con l’Università di Udine è fondamentale per due aspetti: da una parte il raccordo e il sostegno reciproco sulle attività di ricerca e sviluppo legate alla transizione energetica; dall’altra l’opportunità di valorizzare giovani che possano diventare a breve protagonisti dello sviluppo di questo settore sul territorio”, ha spiegato il presidente di FVG Energia Franco Baritussio.

Per il direttore generale Pietro Mauro Zanin, l’accordo rappresenta “una scelta strategica per il futuro del Friuli Venezia Giulia”, con l’obiettivo di creare “un ponte stabile tra formazione, ricerca e mondo del lavoro“. “Investire nella collaborazione tra istituzioni e università – ha aggiunto Zanin – significa creare le condizioni affinché competenze, idee e innovazione possano nascere, svilupparsi e trovare qui le proprie opportunità”.

Il rettore dell’Università di Udine Angelo Montanari ha sottolineato il ruolo dell’Ateneo nel settore dell’energia e delle risorse rinnovabili, evidenziando come la ricerca possa contribuire allo sviluppo sostenibile del sistema produttivo e sociale. “L’obiettivo è promuovere innovazione tecnologica ed efficienza energetica al servizio della sostenibilità ambientale, dei sistemi produttivi e delle comunità”, ha spiegato Montanari.