Gemona si prepara a vivere una giornata storica, in cui lo sport incontrerà la memoria e il territorio tornerà sotto i riflettori nazionali. Sabato 30 maggio la città ospiterà la partenza della 20ª tappa del Giro d’Italia, la Gemona del Friuli-Piancavallo, una delle frazioni più attese della corsa rosa.
Non sarà una partenza come le altre. Lo start è previsto alle 10.45 dalla caserma Goi-Pantanali, luogo profondamente legato alla storia del Friuli: qui, il 6 maggio 1976, il terremoto costò la vita a 29 alpini rimasti sotto le macerie. Cinquant’anni dopo, in occasione dell’anniversario del sisma che segnò per sempre la regione, il Giro partirà proprio da un punto simbolo di dolore, memoria e rinascita.
Lo sport si unisce alla memoria
La tappa friulana del Giro d’Italia avrà dunque un valore che va oltre la dimensione sportiva. Le strade e le piazze di Gemona si vestiranno di rosa per accogliere atleti, tifosi e visitatori, in un clima di festa ma anche di consapevolezza.
Il passaggio della corsa rappresenterà un’occasione per raccontare ancora una volta la forza del Friuli, la capacità di rialzarsi dopo la tragedia del terremoto e il legame profondo tra comunità, territorio e memoria collettiva. Proprio alla caserma Goi-Pantanali, nei giorni scorsi, si sono svolti momenti di commemorazione con la messa del cardinale Matteo Maria Zuppi, il concerto di Andrea Bocelli e le cerimonie civili e militari.
Una tappa dura, con il doppio Piancavallo a decidere la corsa

Dal punto di vista tecnico, la Gemona del Friuli-Piancavallo si annuncia come una tappa impegnativa e spettacolare. La prima parte sarà ondulata, con il percorso che attraverserà la piana del Tagliamento attorno a Gemona, prima della breve salita di Forgaria nel Friuli e del Gpm di Clauzetto, passaggio che immetterà la corsa nella Val Cosa fino a Maniago. Da qui il gruppo entrerà verso Montereale Valcellina nel circuito finale di circa 53 chilometri, caratterizzato dalla doppia scalata del Piancavallo.
Dopo il primo passaggio in quota, i corridori scenderanno verso il lago di Barcis, affrontando una discesa tecnica e una galleria di oltre 4 chilometri, per poi tornare su un tratto pianeggiante fino ad Aviano. Saranno però gli ultimi 15 chilometri, tutti in salita, a fare la vera selezione: i primi 10 saranno molto duri, con pendenze attorno al 9% e punte del 14%, prima di un tratto più regolare e dell’arrivo in leggera salita, su un’ampia semicurva. Una frazione destinata a pesare molto sulla classifica generale.
La partenza alle 10.45, strade chiuse dalle 8.15
Per consentire lo svolgimento della tappa, tutte le strade interessate dal percorso saranno chiuse al traffico a partire dalle 8.15, compresi gli attraversamenti. La riapertura avverrà soltanto dopo il passaggio di tutti i ciclisti e del mezzo di “fine corsa”.
L’accesso alla caserma Goi-Pantanali sarà possibile dalle 7.15. All’interno sarà allestito il villaggio del Giro, mentre nelle vicinanze della caserma saranno disponibili ampi parcheggi. L’invito degli organizzatori e dell’amministrazione comunale è però quello di arrivare con largo anticipo e, dove possibile, di raggiungere l’area a piedi o in bicicletta.
I divieti di sosta e transito
Sono previste diverse modifiche alla viabilità. Il divieto di sosta con rimozione sarà in vigore dalle 6 alle 12, e comunque fino al passaggio del “fine corsa”, in diverse vie cittadine: via Manin, nel tratto dall’uscita della caserma fino all’intersezione con via L. Burgi; via L. Burgi, fino all’intersezione con via Osoppo; via Osoppo, fino all’intersezione con via Julia e via Piovega; via Piovega, via Sottocastello, largo Porta Udine, via G. Bini, piazza del Municipio sul lato inferiore, via XX Settembre, piazzetta del Ponte e le vie A. di Prampero, Sacra, Regola, Vegliato, Cjamparis e Nazionale.
Il divieto di transito e di sosta con rimozione coatta sarà invece in vigore dalle 5 alle 13 nelle vie Armentaressa, L. Burgi nel tratto tra via Trasaghis e via Manin, Manin e Aquileia Il percorso di gara potrà essere attraversato esclusivamente attraverso i varchi predisposti nelle vie Sottocastello, Belgrado, Riviera, Cella e San Leonardo. Si tratta di punti individuati per consentire gli spostamenti in sicurezza durante le ore di chiusura della viabilità.
