Le linee intense e visionarie di Giorgio Celiberti incontrano la raffinatezza del Merletto goriziano in una mostra che unisce arte contemporanea, memoria e sapere artigiano. Si intitola “Intrecci di segni e di fili: Giorgio Celiberti incontra il Merletto goriziano” il progetto espositivo che mette in dialogo il linguaggio del maestro friulano con l’eccellenza delle maestre merlettaie di Gorizia.
L’iniziativa nasce da un incontro avvenuto diversi anni fa, quando Miriam Mauri, allora direttrice della Scuola Merletti di Gorizia, conobbe Celiberti e ne apprezzò la sensibilità e la disponibilità. In quell’occasione l’artista donò alla Scuola una serie di bozzetti, aprendo la strada a un percorso creativo originale: trasformare i suoi segni, essenziali e profondamente evocativi, in opere realizzate con filo e tombolo.
Dai bozzetti al tombolo, il dialogo tra arte e merletto
Le maestre merlettaie hanno raccolto la sfida traducendo il tratto di Celiberti nel linguaggio del merletto. Un lavoro complesso, nato dalle competenze tecniche, progettuali e artistiche coltivate all’interno della Scuola Merletti di Gorizia, dove l’attività didattica promossa da ERPAC FVG, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, affianca alle tecniche tradizionali anche lo studio della storia dell’arte, della progettazione e del disegno creativo.
Il risultato è una collezione di opere inedite, nelle quali le tensioni e le sofferenze spesso presenti nei disegni dell’artista trovano una nuova forma attraverso la delicatezza e la precisione del merletto goriziano. I segni diventano fili, le lacerazioni si trasformano in trame, dando vita a un messaggio di equilibrio, bellezza, speranza, amore e libertà.
Un patrimonio della Scuola Merletti ora aperto al pubblico
Le creazioni sono entrate a far parte del patrimonio storico della Scuola Merletti nel 2019, ma vengono presentate al pubblico soltanto oggi. La mostra diventa così un’occasione per condividere con la città di Gorizia e con i visitatori italiani e stranieri dello Showroom del Merletto goriziano un progetto rimasto finora custodito all’interno della Scuola.
L’esposizione assume anche un valore particolare perché racconta una collaborazione ancora viva. Nel 2026, infatti, l’universo creativo di Giorgio Celiberti ha ispirato nuove sperimentazioni, tra cui gioielli e creazioni di ispirazione celibertiana.
«È giunto il momento di condividere la preziosità di questi merletti con la città di Gorizia e con tutti i numerosi frequentatori italiani e stranieri dello Showroom Merletto goriziano – ha osservato la curatrice Antonella Ruggieri – anche perché nel 2026 la creatività si è ulteriormente rinnovata con nuovi gioielli di celibertiana ispirazione e la Scuola Merletti sta vivendo un periodo di grande crescita».
Anzil: «Un incontro tra linguaggi»
Per il vicepresidente e assessore regionale alla Cultura e allo Sport, Mario Anzil, la mostra rappresenta molto più di una semplice esposizione. «“Intrecci di segni e di fili: Celiberti incontra il Merletto goriziano” è molto più di un’esposizione: è un incontro tra linguaggi, una trama sottile in cui gesto artistico e sapere artigiano si riconoscono e si valorizzano reciprocamente».
Anzil ha ricordato come il progetto prenda forma da un primo dialogo avviato nel 2018 e oggi riproposto con nuova intensità, restituendo al pubblico «la forza generativa della collaborazione tra visione contemporanea e tradizione».
Anche la direttrice generale di ERPAC FVG, Lydia Alessio-Vernì, ha sottolineato il valore dell’iniziativa. «È con particolare soddisfazione che presentiamo la mostra “Intrecci di segni e di fili: Giorgio Celiberti incontra il Merletto goriziano”, un progetto che nasce dall’incontro fra due linguaggi apparentemente lontani, ma profondamente affini: l’arte visiva di Giorgio Celiberti e l’antica sapienza manuale custodita dalla Scuola Merletti di Gorizia, realtà d’eccellenza gestita da ERPAC FVG».
La direttrice ha poi espresso un ringraziamento al maestro Celiberti, alle maestre della Scuola Merletti e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Un percorso che conferma il ruolo del merletto goriziano non solo come eredità della tradizione, ma anche come linguaggio capace di dialogare con il presente e di aprire nuove prospettive creative.
