A rischio i gelsi storici della campagna di Montesanto, la denuncia di Legambiente

Il Comune di Gorizia rassicura sulla volontà di tutelarli.

Una più che probabile minaccia alla sopravvivenza di alcuni esemplari monumentali di gelso presenti nell’area e, in particolare, di tre esemplari molto significativi posti all’incrocio tra via Brigata Etna e via degli Scogli. È la denuncia di Legambiente Gorizia in merito ai i lavori di posa in opera di tubature per acqua da irrigazione in zona Montesanto.

“Abbiamo notato – spiegano dall’associazione goriziana – che i mezzi utilizzati per il cantiere hanno già urtato e danneggiato la base di tali piante, ed è a rischio anche il cippo che delimitava il pomerio di Gorizia, l’antico confine cittadino, già inclinato. Inoltre, pur non essendo a conoscenza del tracciato esatto previsto per lo scavo, temiamo che questo possa andare ad intaccare l’apparato radicale delle piante, mettendone ulteriormente in pericolo la sopravvivenza. Si tratta – prosegue Legambiente – di esemplari vetusti, dall’aspetto tormentato, ma ancora perfettamente vitali”.

I gelsi venivano piantati con la duplice funzione di segnare il confine tra le varie proprietà agricole e di fornire foglie per l’alimentazione dei bachi da seta, attività fiorente fino a inizio Novecento. Ora costituiscono un prezioso patrimonio arboreo, fonte di biodiversità, tipico di un paesaggio ancora rurale, seppure in contesto urbano. Per questo Legambiente ne vorrebbe promuovere l’inserimento nell’elenco degli alberi monumentali del Friuli Venezia Giulia.

L’invito di Legambiente alle autorità appaltanti i lavori, ovvero Irisacqua e Consorzio di Bonifica e al Comune è di “ vigilare affinché questi vengano effettuati a regola d’arte, nel pieno rispetto del patrimonio arboreo esistente e, se del caso, a modificare il tracciato dell’impianto di irrigazione in fase di realizzazione al fine di non intaccare l’apparato radicale degli alberi. Sicuramente – conclude l’associazione per la difesa dell’ambiente – è possibile fare i lavori alla rete irrigua e tutelare le tracce storiche. Legambiente questo si aspetta dalla Capitale europea della Cultura”.

Immediata la risposta dell’amministrazione comunale che per bocca dell’assessore all’Ambiente Francesco del Sordi ha rassicurato sulla volontà dell’amministrazione di voler tutelare i gelsi.

“Stiamo sicuramente parlando di una zona che racconta parti importanti della storia della nostra città e, per questo, da tempo stiamo ragionando su come valorizzarla nell’ambito della Capitale della cultura – ha confermato del Sordi -. Anche attraverso la tutela di alberi come i gelsi, testimoni di un periodo e di un’economia rilevanti di Gorizia”.

Volontà del Comune, infatti, è  “ verificare la possibilità di tutelare alcune piante che, pur non avendo le caratteristiche di albero monumentale rivestono una grande importanza sotto l’aspetto storico ma anche di biodiversità nel contesto naturalistico in cui sono inseriti. Quindi stiamo approfondendo questo aspetto e abbiamo, peraltro, parlato con i vertici di Irisacqua e del Consorzio di bonifica affinché prestino particolare attenzione durante i lavori. Va anche detto, però, che questi alberi, come altri – conclude l’assessore – dimorano tutti in aree private su cui il Comune non ha potere di intervento se non in presenza di norme precise di tutela”.