Vandalizzata a Gorizia la panchina rossa contro la violenza sulle donne

La panchina rossa dei Giardini pubblici di corso Verdi, a Gorizia, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, è stata vandalizzata. Ignoti hanno danneggiato la targa collocata sullo schienale, staccando alcune lettere.

Un gesto che ha suscitato sdegno, anche per il significato dell’arredo urbano, installato come segno di memoria per le vittime di violenza e femminicidio e come richiamo alla necessità di continuare a sensibilizzare la comunità sul tema della violenza di genere.

Le telecamere al vaglio

Sull’episodio saranno ora avviati accertamenti. La consigliera comunale con delega alle Pari opportunità, Marilena Bernobich, ha espresso una condanna netta per quanto accaduto, sottolineando il valore della panchina rossa come simbolo di memoria e sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

Bernobich ha fatto sapere che chiederà la verifica delle immagini delle telecamere presenti nella zona, con l’obiettivo di risalire al responsabile del danneggiamento. La targa, ha assicurato, sarà sistemata quanto prima. L’episodio arriva a poche settimane da un altro atto vandalico avvenuto nello stesso luogo, quando era stata presa di mira la panchina lilla dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi alimentari.

Colpito un simbolo di rispetto e speranza

Ferma anche la presa di posizione del Centro antiviolenza Sos Rosa. Giulia Russo ha evidenziato come deturpare una panchina rossa non significhi soltanto danneggiare un bene pubblico, ma colpire un simbolo di consapevolezza, rispetto e speranza.

Secondo Russo, al di là delle motivazioni di chi ha compiuto il gesto, il danneggiamento non potrà cancellare il significato della panchina rossa né indebolire l’impegno quotidiano di chi opera per sostenere le donne vittime di violenza e per costruire una società più giusta e sicura.

Anche Sos Rosa ha confermato che la panchina sarà ripristinata il prima possibile. L’obiettivo è restituire pieno valore a un simbolo che, oltre il danno materiale, continua a rappresentare un presidio di memoria, attenzione e impegno contro la violenza sulle donne.