La Laguna di Grado diventa un laboratorio hi-tech per il monitoraggio marino
La Laguna di Grado si trasforma in un laboratorio d’avanguardia per il monitoraggio ambientale grazie a droni autonomi di superficie, robot subacquei e sensori intelligenti. È questo l’obiettivo del progetto europeo Brigantine, coordinato dall’Università di Udine, che punta a rivoluzionare lo studio e la tutela degli ecosistemi marini attraverso le nuove tecnologie.
L’iniziativa si concentra in particolare sull’analisi delle praterie di fanerogame marine e sul controllo dei parametri fisico-chimici delle acque, aspetti fondamentali per comprendere lo stato di salute dell’ambiente lagunare e costiero.
Il progetto Brigantine e le nuove tecnologie marine
Il progetto Brigantine, finanziato nell’ambito del programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027, dispone di un budget di circa 1 milione e 716mila euro e coinvolge cinque partner internazionali: le Università di Udine, Zagabria e Politecnica delle Marche, l’Istituto Ruđer Bošković di Zagabria e il Corila, il Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia.
A coordinare la ricerca è il team del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Ateneo friulano guidato da Sabina Susmel.
Cuore del progetto è una piattaforma robotica modulare in grado di svolgere missioni autonome e raccogliere simultaneamente dati ambientali ad alta precisione. I droni marini possono infatti effettuare rilievi batimetrici, acquisire immagini multispettrali e monitorare le caratteristiche fisico-chimiche delle acque anche in ambienti difficili come lagune, aree costiere e fondali bassi.
A Grado il workshop “Navigating the future”
I risultati del progetto saranno presentati martedì 5 maggio a Grado nel workshop “Navigating the future”, ospitato dalle 14.30 al Museo nazionale di archeologia subacquea dell’Alto Adriatico.
L’incontro approfondirà diversi temi legati all’innovazione tecnologica applicata all’ambiente marino: dal monitoraggio ecosistemico alle ispezioni archeologiche subacquee, passando per la citizen science e la ricerca marina autonoma.
Particolare attenzione sarà dedicata anche agli aspetti normativi legati all’impiego dei droni marini autonomi, considerati vere e proprie imbarcazioni senza equipaggio.
Dimostrazione pratica dei droni in laguna
Nel pomeriggio, intorno alle 17, è prevista anche una dimostrazione pratica in mare delle piattaforme robotiche sviluppate dal progetto Brigantine. I droni mostreranno le loro capacità operative negli ambienti lagunari della Laguna di Grado, raccogliendo dati ambientali in tempo reale con elevata precisione.
L’iniziativa punta così a coniugare innovazione tecnologica, ricerca scientifica e tutela ambientale, offrendo nuovi strumenti per la gestione sostenibile delle coste dell’Alto Adriatico.
