Dopo aver incantato i visitatori di piazza San Pietro e aver fatto il giro del mondo attraverso immagini e servizi televisivi, il grande presepe monumentale legato a Papa Francesco arriva a Grado. Dal 5 dicembre al 10 gennaio l’opera sarà allestita in campo Patriarca Elia, trasformando il cuore dell’Isola d’Oro in uno dei luoghi simbolo del Natale 2026.
L’inaugurazione è fissata per sabato 5 dicembre alle 17. Il progetto nasce dalla volontà del Comune di Grado e della Parrocchia, con la collaborazione dei Portatori della Madonna di Barbana, associazione capofila dell’iniziativa. Proprio nei giorni scorsi, nella sede dell’associazione, si è tenuto un incontro organizzativo insieme ai volontari che avevano materialmente realizzato la grande opera.
Il legame con Papa Francesco
Il nome con cui ormai il presepe viene identificato nasce dal particolare rapporto che si creò con Papa Francesco durante l’esposizione in Vaticano. Il Pontefice aveva ricevuto in udienza i numerosi gradesi arrivati a Roma in occasione dell’inaugurazione dell’opera, ma soprattutto rimase legato alla Natività attraverso un gesto destinato a rimanere nella memoria della comunità.
Qualche giorno dopo, nonostante le sue condizioni di salute, Francesco volle infatti tornare personalmente davanti al presepe, fermandosi in silenzio a contemplarlo. Un momento intimo che contribuì a trasformare l’allestimento gradese in qualcosa di più di una semplice opera artistica e che oggi rappresenta uno dei motivi per cui il suo ritorno nell’Isola d’Oro assume un significato particolare.
Le dimensioni rendono l’idea dell’imponenza dell’allestimento: 14 metri per 30, una ventina di statue quasi a grandezza naturale, due autentiche batele, le tradizionali imbarcazioni a fondo piatto della laguna, e un grande casone che custodisce al proprio interno la Natività. L’intera scenografia è stata realizzata per riprodurre l’ambiente della laguna gradese, portando prima a Roma e ora nuovamente a Grado immagini, tradizioni e simboli del territorio.
Una nuova attrazione per il Natale di Grado
Già durante l’esposizione in Vaticano numerosi visitatori avevano manifestato il desiderio di poter osservare il presepe con maggiore tranquillità, lontano dalle grandi folle di piazza San Pietro. Una possibilità che si concretizzerà questo inverno proprio a Grado.
L’arrivo dell’opera rappresenta anche una significativa opportunità turistica per la città durante il periodo natalizio. Secondo quanto anticipato dagli organizzatori, diversi gruppi provenienti da varie parti d’Italia stanno già programmando visite e soggiorni, con pacchetti dedicati alla scoperta del presepe e dell’Isola d’Oro durante le festività.
La comunicazione dell’iniziativa arriva quindi con alcuni mesi di anticipo proprio per consentire a famiglie, parrocchie, pellegrini e agenzie di viaggio di inserire Grado tra le destinazioni del Natale 2026, creando un appuntamento capace di riunire spiritualità, tradizione e promozione turistica.
Corbatto: “Un ponte ideale tra Roma e Grado”
“Quest’opera ha già parlato al cuore di migliaia di persone giunte nella Città Eterna da ogni parte del mondo”, sottolinea il sindaco di Grado Giuseppe Corbatto. “Ora torna, o meglio approda, nella nostra isola: un ritorno che per noi ha un significato speciale, perché quel presepe porta impressa l’anima della nostra laguna e la testimonianza di un momento che i gradesi non dimenticheranno mai”.
Per il primo cittadino non si tratta “soltanto di un’esposizione artistica, ma di un ponte ideale tra Roma e Grado, tra il cammino giubilare e la nostra tradizione natalizia”. “È un dono che arricchisce il Natale gradese e che testimonia come la nostra città sappia essere, anche in questa occasione, luogo di incontro tra spiritualità, arte e comunità – conclude Corbatto –. Mi auguro che tantissime persone, gradesi e ospiti, vogliano vivere questa esperienza: chi verrà a trovarci non troverà solo un’opera da ammirare, ma un pezzo di storia da custodire nel cuore, proprio come è successo a Papa Francesco”.

