Nato a Lusevera, morì in prigionia: la piazza di Pradielis ricorda il carabiniere Buttolo

Era nato a Lusevera il 19 settembre 1921. Quella stessa data, 104 anni dopo, la sua comunità ha scelto di ricordarlo con l’intitolazione di una piazza. Nella frazione di Pradielis, la mattina del 19 settembre si è svolta la cerimonia dedicata al carabiniere Mario Ottavio Buttolo, catturato dai nazisti dopo l’8 settembre 1943 e morto durante la prigionia in Germania.

Buttolo si trovava a Spalato quando venne catturato. Fu quindi deportato in diversi campi di concentramento in Germania come Internato Militare Italiano (IMI), fino alla morte in prigionia nel 1945. Il carabiniere era stato decorato con la Medaglia d’Onore e con tre croci al Merito di Guerra.

La piazza e la targa dedicata a Buttolo

L’intitolazione ha comportato anche la variazione toponomastica della piazza rialzata di Pradielis e l’apposizione di una targa commemorativa. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Lusevera Mauro Pinosa, il parroco monsignor Luca Calligaro, il comandante della Compagnia Carabinieri di Cividale del Friuli, capitano Valter Francesco Crugliano, e il colonnello di fanteria dell’Esercito Italiano Lidio Buttolo, fratello di Ottavio e promotore della proposta di intitolazione.

Presenti anche le associazioni combattentistiche e d’arma, l’Associazione Nazionale Carabinieri, il Gruppo Alpini di Val Torre, rappresentanti di alcuni istituti scolastici e numerosi cittadini.

Il momento più significativo è stato lo scoprimento della targa, dedicata al carabiniere e alla sua storia: “Piazza Internati Militari Italiani Carabiniere Mario Ottavio Buttolo (1921-1945) Nato a Lusevera, catturato dopo l’8 settembre 1943, deportato nei campi di concentramento nazisti e deceduto durante la prigionia. La Comunità di Lusevera ne onora il sacrificio affinché la memoria rimanga viva nelle future generazioni”.

Con l’intitolazione, Lusevera ha così legato alla propria toponomastica il nome di un concittadino nato nel paese e morto durante la prigionia dopo essere stato deportato dai nazisti.