Crisi Snaidero, a Majano l’assemblea pubblica: domani un nuovo incontro in Regione

La crisi della Snaidero preoccupa lavoratori, famiglie e istituzioni. Per questo ieri sera il municipio di Majano ha ospitato un’assemblea pubblica molto partecipata, promossa da Cgil, Cisl e Uil, per fare il punto sulla situazione dell’azienda e ribadire la vicinanza della comunità ai dipendenti coinvolti. Presenti cittadini, ex lavoratori, amministratori locali e consiglieri regionali, tutti uniti nel chiedere soluzioni concrete per tutelare occupazione, competenze e futuro industriale del territorio.

Il sindaco e le autorità politiche intervenute hanno ascoltato con attenzione le preoccupazioni dei lavoratori della Snaidero, ribadendo la disponibilità delle istituzioni a offrire sostegno e supporto. Presenti anche i consiglieri regionali Manuela Celotti, Serena Pellegrino, Massimo Moretuzzo e Massimiliano Pozzo, che hanno sottolineato l’importanza di mantenere alta l’attenzione su una crisi che non riguarda solo un reparto produttivo, ma l’intero futuro dell’azienda.

Intanto, per domani è previsto un nuovo momento di confronto a Trieste, in Regione. I lavoratori e i sindacati sperano che da questo secondo incontro possano arrivare risposte concrete e impegni chiari per salvaguardare prosduzione e occupazione.

Capozzi: “Vicini ai lavoratori, l’azienda non esternalizzi”.

“Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Snaidero, storica realtà industriale del Friuli, che sta attraversando una fase di forte difficoltà“, ha spiegato la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), prendendo la parola.

“Ancora una volta, anche in questo settore, avanza il rischio dell’esternalizzazione di rami aziendali. Una scelta – aggiunge l’esponente pentastellata – che potrebbe compromettere non solo i livelli occupazionali, ma anche l’affidabilità e l’identità di un’azienda da sempre profondamente radicata sul territorio e autentico punto di riferimento per l’economia locale”.

“In particolare, desta grande preoccupazione – precisa Capozzi -l’ipotesi di esternalizzazione del ramo della verniciatura. Un cambio di direzione che metterebbe a rischio il futuro occupazionale di 27 lavoratori e lavoratrici, oggi esposti alla concreta possibilità di licenziamento”.

“Riteniamo perciò fondamentale – sottolinea la rappresentante del M5S – che questo ramo strategico resti in capo all’azienda, come decisione di responsabilità sociale e industriale, a tutela dell’occupazione, delle competenze maturate nel tempo e della qualità che ha sempre contraddistinto il marchio Snaidero”.

“Ci auguriamo che l’azienda, insieme alle parti sociali e alle istituzioni, possa presto individuare soluzioni condivise – conclude Capozzi – in grado di salvaguardare il lavoro, il know-how e il forte legame con il territorio, evitando provvedimenti che avrebbero ricadute pesanti sul piano sociale e produttivo”.

“Solidarietà al personale”.

“L’azione intrapresa da sindacati a favore dei lavoratori della Snaidero merita tutto il sostegno e la solidarietà, affinché si raggiunga il risultato di salvaguardare il lavoro e la produzione. Apprezziamo l’attenzione dimostrata anche dai rappresentanti delle sigle sindacali che hanno voluto coinvolgere la popolazione di Majano e dei Comuni vicini. Un’azione, questa, che riteniamo importante affinché sia chiaro che il problema è serio e non riguarda solo il reparto di verniciatura, ma il futuro di un’azienda che ha rappresentato e rappresenta una realtà fondamentale per il territorio collinare”, hanno affermato ffermano in una nota i consiglieri regionali Manuela Celotti, Massimiliano Pozzo (Pd), Massimo Moretuzzo (Patto per l’Autonomia-Civica Fvg)e Serena Pellegrino (Avs) presenti ieri all’assemblea pubblica