Bambini e anziani insieme, nello stesso spazio, per condividere tempo, esperienze e relazioni. È il modello portato avanti da Emet Fraternità comunitaria Odv nella sede di Torreano di Martignacco, dove l’associazione gestisce già un asilo nido e un centro diurno periodico per anziani con attività intergenerazionali.
Un’esperienza che punta a rispondere a una delle sfide di una società sempre più anziana: contrastare la solitudine e creare occasioni di incontro tra generazioni diverse.
Un progetto per unire piccoli e grandi
L’iniziativa vuole svilupparsi ulteriormente attraverso il progetto “Abitare inclusivo intergenerazionale”, con l’obiettivo di costruire una rete di servizi e relazioni attorno alle attività già presenti.
La prospettiva prevede la realizzazione di una struttura residenziale per anziani con sei camere singole e due camere doppie, collegata alle attività dell’asilo nido e del centro diurno. Gli ospiti potrebbero così partecipare a momenti condivisi con i bambini, favorendo socializzazione e scambio reciproco.
“Di fronte a una società caratterizzata da un progressivo invecchiamento della popolazione, spesso accompagnato da situazioni di solitudine, creare una piccola comunità nella quale condividere il tempo, le esperienze e le attività rappresenta un esempio concreto di invecchiamento attivo”, ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, intervenuto all’incontro dedicato alla realtà dell’associazione e alle nuove progettualità.
Bordin ha evidenziato anche il valore di un’esperienza nella quale la presenza di un asilo nido e la possibilità per gli anziani di vivere momenti di comunità possono diventare strumenti per rispondere ai bisogni delle persone più fragili.
“La presenza, da un lato, di un asilo nido già operativo e, dall’altro, la volontà di offrire agli anziani del territorio la possibilità di vivere insieme, partecipare ad attività e interagire con i più piccoli costituisce un’esperienza di grande valore sociale e umano. La Regione si sta impegnando molto per rispondere concretamente ai bisogni delle persone anziane e contrastare le situazioni di solitudine”, ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale.
Il modello dei nonni e nipoti
Il cuore del progetto è creare un ambiente nel quale anziani e bambini possano entrare in relazione quotidiana, recuperando idealmente quel rapporto familiare tra nonni e nipoti.
“Vogliamo offrire agli anziani la possibilità di vivere in comunità e in sinergia con i bambini – ha spiegato Renzo Fornasiari, responsabile di Emet Fraternità comunitaria -. Il desiderio è ricreare quell’ambiente familiare fondato sul rapporto tra nonni e nipoti, nel quale i più piccoli possano beneficiare della saggezza, dell’esperienza e della tranquillità degli anziani e, allo stesso tempo, gli anziani possano sentirsi ancora partecipi, importanti e utili alla comunità”.
L’obiettivo è quindi doppio: offrire ai bambini nuove occasioni di crescita e permettere agli anziani di mantenere un ruolo attivo, evitando situazioni di isolamento.
Un progetto aperto al territorio
L’iniziativa è pensata per coinvolgere gli anziani dell’intero territorio, con particolare attenzione ai Comuni di Fagagna, Martignacco e Moruzzo, creando una rete tra servizi, famiglie e associazioni.
Alla presentazione del progetto hanno partecipato, oltre ai volontari di Emet Fraternità comunitaria Odv, anche il consigliere regionale Moreno Lirutti, il sindaco di Fagagna Daniele Chiarvesio, l’assessore comunale di Martignacco Giuseppe Montaldo e la presidente della Consulta delle associazioni di Martignacco Cinzia Michelini.

