Moimacco, tornano al loro antico splendore le opere lignee del 1600

A Moimacco, sono stati restituiti alla comunità due dipinti su tavola e una scultura lignea della Chiesa di San Giovanni Battista in Malina, dopo un accurato intervento conservativo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

La cerimonia di inaugurazione è svolta nella giornata di sabato 20 giugno: un appuntamento particolarmente significativo per la comunità locale, che ha potuto riaccogliere e ammirare manufatti risalenti ai primi decenni del XVII secolo, tornati alla piena leggibilità dopo mesi di interventi conservativi.

Il restauro delle opere lignee della chiesa di Moimacco

L’intervento ha riguardato una coppia di dipinti su tavola raffiguranti la “Vergine Maria” e l’“Angelo Annunciante”, insieme a una scultura lignea raffigurante il “Cristo Redentore”. Il restauro, condotto da Raffaella Turco, ha permesso non solo il recupero estetico delle opere, ma anche una più approfondita rilettura storico-artistica del complesso.

Secondo quanto emerso, i tre manufatti non sarebbero opere isolate di epoche differenti, come ipotizzato in passato, ma parte di un unico insieme destinato con ogni probabilità allo stesso altare. Un ciclo unitario attribuibile a una bottega friulana attiva tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, specializzata in pittura e intaglio ligneo.

Il restauro è stato reso possibile grazie a un contributo interamente finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, nell’ambito di un bando dedicato alle parrocchie. I lavori sono stati eseguiti sotto l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, a garanzia della corretta tutela del patrimonio artistico.

La cerimonia e gli approfondimenti storici

Nel corso della cerimonia inaugurale, la restauratrice Raffaella Turco ha illustrato le principali fasi dell’intervento e le metodologie adottate, offrendo al pubblico una lettura tecnica del lavoro svolto. Successivamente è intervenuto il professor Luca Mor dell’Istituto Pio Paschini per la Storia della Chiesa in Friuli, che ha presentato le risultanze delle indagini storico-critiche, contestualizzando le opere all’interno del patrimonio artistico e religioso locale.

Un evento nel segno della comunità

L’iniziativa si inserisce nei festeggiamenti dedicati a San Giovanni, tradizionalmente legati alla chiesetta di Malina, uno dei luoghi simbolici della comunità di Moimacco. L’inaugurazione rappresenta così non solo un momento di restituzione culturale, ma anche un’occasione di valorizzazione dell’identità storica e religiosa del territorio.