Morto per il monossido a Pordenone, il cordoglio del sindaco

Le parole del sindaco dopo la morte del 25enne a Pordenone.

All’indomani della tragica morte del giovane afghano di 25 anni, rimasto vittima di un’intossicazione da monossido di carbonio in una casa abbandonata di via Barcis, arriva il messaggio ufficiale di cordoglio da parte del Sindaco di Pordenone, Alessandro Basso.

In una nota diffusa dal Comune, il primo cittadino ha voluto esprimere la vicinanza e il dolore dell’intera città: “Desidero manifestare – dichiara il Sindaco – la vicinanza e il grande dolore di tutti noi. Questa tragedia rappresenta una perdita grave e profondamente dolorosa, che coinvolge l’intera città e che ci interpella come comunità. A tutti i suoi cari e a chi gli era vicino rivolgo il mio più sincero pensiero di conforto. Nella speranza che i due compagni del giovane possano riprendersi al meglio e al più presto”.

Parole misurate, ma cariche di umanità, che arrivano in un momento di forte emozione in città, ancora scossa da quanto accaduto. Il ragazzo, assieme ad altri due connazionali, si era rifugiato in uno stabile in disuso per proteggersi dal freddo. Avevano acceso un braciere, che ha però sprigionato gas letale in assenza di aerazione.