“Il Territorio” rinasce in digitale: dopo 48 anni la storica rivista rilancia il racconto dell’Isontino

La storica rivista che racconta l’Isontino diventa digitale.

Una finestra culturale sull’Isontino che si rinnova e guarda al futuro senza perdere le proprie radici: la storica rivista Il Territorio, punto di riferimento per la ricerca e la divulgazione culturale locale, torna in una veste completamente digitale. La nuova edizione sarà presentata giovedì 5 febbraio alle 18 a Villa Vicentini Miniussi, in un incontro aperto al pubblico.

L’appuntamento è curato dal comitato editoriale del Consorzio culturale del Monfalconese, composto da Graziano Benedetti, Mara Černic, Pietro Commisso, Ivan Portelli e Ana Maria Sanfilippo, con la moderazione del giornalista de Il Piccolo e presidente dell’associazione Leali delle notizie, Luca Perrino.

Una rivista che racconta identità e memoria del territorio

La presentazione sarà anche l’occasione per ripercorrere la storia della rivista, nata nel 1978 e pubblicata dall’allora Centro culturale pubblico polivalente. Fin dalle origini, Il Territorio si è proposta come spazio di confronto e approfondimento dedicato all’identità dell’area isontina.

Rivolta a studiosi, ricercatori, associazioni ed enti culturali, la rivista ha raccontato negli anni gli aspetti storici, artistici, architettonici e geografici del territorio, valorizzandone tradizioni, patrimonio fotografico e peculiarità culturali, con particolare attenzione anche alla cultura e alla lingua slovena. Nel 2003 la pubblicazione cartacea si era interrotta, lasciando però un importante archivio di studi e ricerche che oggi viene recuperato e rilanciato attraverso il nuovo formato digitale.

Il ritorno online tra archivio storico e nuovi contenuti

La nuova versione della rivista, consultabile online all’indirizzo https://ilterritorio.ccm.it si propone come uno spazio di dialogo e divulgazione che riprende le tematiche della testata storica, affiancando alla valorizzazione del passato nuove prospettive di ricerca e approfondimento. L’obiettivo è riattivare una rete di collaboratori e studiosi, proseguendo il percorso creativo e scientifico che ha caratterizzato la rivista fin dalla sua fondazione.

Il Consorzio culturale: «Un cantiere aperto per la memoria e il futuro»

“Questo non è solo un sito web, ma un cantiere aperto – sottolinea il presidente del Consorzio culturale del Monfalconese, Davide Iannis –. Insieme al nuovo Consiglio di amministrazione e ai sindaci dell’Assemblea, abbiamo raccolto un’istanza che saliva forte dal territorio: la necessità di non disperdere un patrimonio di conoscenza che è parte integrante della nostra missione ecomuseale. Non potevamo permettere che una voce così autorevole andasse perduta”.

Il progetto digitale, spiega Iannis, nasce con l’intento di unire tradizione e innovazione.

“Ripartire non significava semplicemente guardare indietro, ma tradurre quel rigore scientifico e quella passione civile nel linguaggio del nostro tempo. Il nuovo comitato editoriale ha lavorato intensamente in questi mesi per restituire alla comunità una piattaforma dinamica, capace di rendere consultabile l’immenso archivio storico – un vero tesoro di saggi e ricerche – e allo stesso tempo di aprirsi al nuovo. Riprendiamo quindi il viaggio da dove lo avevamo interrotto, con la consapevolezza che ogni storia locale, se raccontata bene, ha un respiro universale”.