La Xyloteca Lignamundi, i mille legni dal mondo a San Giovanni al Natisone

La lavorazione del legno come sapere antico, mestiere delle mani e patrimonio culturale da trasmettere alle nuove generazioni. È questo il cuore della Xyloteca Lignamundi, realtà di San Giovanni al Natisone visitata dal vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil, che ha incontrato il suo ideatore Gianni Cantarutti.

“La lavorazione del legno è un mestiere affascinante e antico, legato alla storia dell’uomo, alla sapienza delle mani e all’identità di molti territori del Friuli Venezia Giulia. È stato il mestiere di San Giuseppe, padre di Gesù, e di Geppetto, padre di Pinocchio. La Xyloteca Lignamundi custodisce un patrimonio di conoscenza che merita di essere valorizzato e messo a disposizione della collettività. È stato un piacere oggi averlo potuto apprezzare nelle sue tante sfaccettature insieme al suo ideatore”, ha dichiarato Anzil al termine della visita.

Un luogo dedicato alla cultura del legno

La Xyloteca Lignamundi si trova in via Casali 56 a San Giovanni al Natisone, nel cuore di un territorio profondamente legato alla storia produttiva del legno e al distretto della sedia. Al suo interno custodisce un catalogo classificato di 1.000 specie legnose, proponendosi non solo come spazio espositivo, ma anche come laboratorio, studio e luogo di incontri, racconti e approfondimento.

Il percorso permette di avvicinarsi al legno come materia viva, da conoscere attraverso le sue caratteristiche tecniche, estetiche e sensoriali. Profumi, colori, tatto e vista diventano così strumenti per raccontare un sapere che appartiene alla storia del lavoro e all’identità del territorio.

“Questo luogo – ha sottolineato Anzil – racconta un sapere antico attraverso profumi, colori, tatto, vista e conoscenza diretta della materia. Il suo ideatore è il padre di questa Xyloteca: ha raccolto e ordinato un patrimonio che parla di cultura, tecnica, lavoro e identità del territorio”.

Il lavoro di Gianni Cantarutti

A dare vita alla Xyloteca è stato Gianni Cantarutti, wood expert ed esperto ricercatore di legni con esperienza internazionale. Attorno alla raccolta delle specie legnose Cantarutti ha costruito negli anni anche un’attività di divulgazione e formazione, con conferenze, seminari e percorsi rivolti a professionisti, aziende, istituti, fondazioni, appassionati e giovani.

La Xyloteca diventa così un ponte tra memoria produttiva e futuro, capace di raccontare non solo la materia prima, ma anche le competenze, le tecniche e le storie che hanno accompagnato la lavorazione del legno in Friuli Venezia Giulia.

La Regione: patrimonio da valorizzare

Nel corso della visita, il vicegovernatore ha ribadito l’interesse della Regione verso possibili iniziative di valorizzazione del progetto.

“La Regione – ha concluso Anzil – sarà al fianco di chi vorrà pensare iniziative utili a far conoscere questo patrimonio. San Giovanni al Natisone conserva una parte importante della memoria produttiva del Friuli Venezia Giulia e la Xyloteca offre una via preziosa per trasmettere alle nuove generazioni la cultura del legno, la storia del lavoro e il valore dei saperi del territorio”.