Prima si allenano e poi vanno a scuola, così le atlete trovano nel Volta la loro casa

La collaborazione tra l’associazione Sportiva Udinese e l’Istituto Volta.

Ci stavano lavorando da quasi due anni. Ora, complice anche la pandemia e i cambiamenti che ha apportato nella quotidianità di tutti, l’associazione Sportiva Udinese e l’Istituto Volta hanno potuto dare il via a un progetto interamente dedicato agli agonisti. Sei atlete della sezione di ginnastica ritmica (la più piccola frequenta la scuola elementare), dall’inizio del nuovo anno scolastico, si stanno allenando al mattino, al PalaFiditalia, dalle 8.30 fino alle 16. Terminate le attività in palestra e dismesse le divise vengono accompagnate all’Istituto Volta dove frequentano 2 ore al giorno di lezione intensiva.

“Si tratta di un’attività individualizzata, in cui le lezioni sono rivolte a delle micro-classi formate, al massimo, da due studenti, che così sono seguiti passo-passo nella formazione scolastica. Le lezioni sono “cucite addosso” alle esigenze delle ragazze, cui spetta però impegnarsi anche nel percorso di studi e, devo dire che, anche se siamo solo all’inizio, stanno già dimostrando una certa determinazione nel conseguire risultati anche a scuola”, ha spiegato Michele Florit, direttore del Volta.

Si tratta, dunque, di una vera e propria rivoluzione per atlete e famiglie, ma anche di un impegno importante per la società bianconera, che così fortifica ulteriormente il lungo rapporto di proficua collaborazione che la lega alla scuola paritaria con sede in viale Ungheria, a Udine, dove si è diplomata anche la stella di Asu e della ritmica nazionale, Alexandra Agiurgiuculese.

“Siamo partiti in questo momento perché abbiamo cavalcato l’onda del cambiamento cui siamo stati costretti nostro malgrado – ha spiegato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu -. Così facendo le ragazze si stanno allenando al mattino, con una palestra quasi esclusivamente a loro disposizione. Nel pomeriggio vengono seguite da personale qualificato che le sta accompagnando in un percorso di istruzione di alta qualità e che è in grado di fornire un’istruzione di livello, adattandosi perfettamente alle loro esigenze sportive. Si tratta di una novità importante per l’Asu, ma anche per le ragazze coinvolte e che speriamo di poter estendere, in futuro, anche alle altre sezioni di agonismo”.