Udine, il Pride cambia data dopo il caso Alpini: “Scelta di responsabilità, non di esclusione”

Alla fine ci ha pensato il Pride a togliere le castagne dal fuoco all’amministrazione comunale (che comunque, va detto, non era stata preavvertita) e a risolvere la polemica evitando dure contrapposizioni: gli organizzatori, infatti, hanno annunciato che la manifestazione si terrà a Udine, ma in un’altra data.

Tutto infatti era nato quando il Fvg Pride aveva comunicato il ritorno a Udine per il 26 settembre, esattamente nel fine settimana in cui è previsto anche (da mesi) il raduno degli Alpini. E le penne nere avevano inviato una lettera al sindaco che sapeva di ultimatum: “O noi, o loro”, sollevando la questione dell’incompatibilità degli eventi.

Il passo indietro del Pride Fvg (sulla data).

Oggi l’annuncio in una nota ufficiale: niente scontro diretto sulla data, ma nemmeno passi indietro sul piano dei principi. “In questi giorni FVG Pride ODV ha assistito a critiche e ultimatum che mettono in discussione la presenza stessa del Pride nello spazio pubblico, sulla base di una presunta incompatibilità con i valori che rappresentiamo” cita la nota.

Il Pride non si esclude. In uno Stato democratico non esistono soggetti che possano stabilire chi può esserci e chi no”, afferma Alice Chiaruttini, presidente di Fvg Pride ODV, sottolineando come le richieste emerse nei giorni scorsi siano “distanti dai principi di convivenza democratica“.

La scelta di riposizionare l’evento per evitare lo scontro.

Gli organizzatori parlano apertamente di un clima che ha suscitato preoccupazione, respingendo l’idea di una presunta incompatibilità tra eventi e valori diversi. Il Pride, ricordano, nasce proprio per affermare diritti, dignità e libertà, e non può essere ridotto “da logiche di esclusione”.

Da qui la scelta di riposizionare la manifestazione. “Abbiamo scelto di non entrare in una contrapposizione costruita su queste basi e di riposizionare la data della manifestazione – spiega la vicepresidente Ambra Canciani – per garantire che il Pride si svolga nelle migliori condizioni, in uno spazio inclusivo, partecipato e sicuro. È una scelta che nasce da un’assunzione di responsabilità verso la nostra comunità e verso le migliaia di persone che ogni anno attraversano il Pride, e non da una logica di esclusione che non ci appartiene

Il cambio di programma consentirà quindi al Pride di mantenere “centralità, visibilità e forza politica“, evitando allo stesso tempo una contrapposizione diretta con il raduno degli Alpini. La nuova data non è ancora stata comunicata, ma sarà resa nota nei prossimi giorni. Nel frattempo, gli organizzatori guardano alla partecipazione come risposta alle polemiche: “Ci aspettiamo una presenza ampia e consapevole, capace di ribadire con ancora più forza i valori che il Pride porta nelle piazze”.

Il Comune: “Condividiamo una scelta che supera le divisioni”.

In merito alla concomitanza tra il raduno sezionale degli Alpini e il FVG Pride, il Comune di Udine ribadisce una posizione chiara e coerente: nella condivisione dell’importanza di accogliere una manifestazione storica e partecipata come quella dell’ANA, l’amministrazione ha sottolineato come, al netto delle questioni legate alla sicurezza e all’ordine pubblico, in capo a Prefettura e forze dell’ordine, l’obiettivo fosse quello di garantire lo svolgimento di entrambe le iniziative.

Per questo sono state avviate delle interlocuzioni con tutti i rappresentanti delle organizzazioni coinvolte dagli eventi del 26 settembre in un incontro alla presenza del vice Sindaco Alessandro Venanzi e delle assessore Arianna Facchini, Chiara Dazzan e Rosi Toffano e lo stesso FVG Pride ODV.

“È una decisione (quella di spostare la data, ndr) che condividiamo e che appoggiamo. Ringraziamo FVG Pride ODV per la sua capacità di assumere una scelta consapevole, di responsabilità verso la città e che dimostra di contribuire ad un clima di rispetto, inclusivo e senza contrapposizioni”.

Le reazioni della Giunta: “Clima di polemica nuoce a tutti”

Non si tratta di stabilire priorità tra diritti o tra manifestazioni, ma di creare le condizioni perché tutte possano svolgersi al meglio, con il massimo del risultato. Un clima di polemica e divisione non giova a nessun messaggio, che invece deve essere apprezzato con chiarezza e senza interferenze. Saremo al fianco di FVG Pride ODV per supportare questa scelta. La nuova data verrà annunciata prossimamente” ha dichiarato il vicesindaco Alessandro Venanzi.

“Nel rispetto delle libertà di tutti, non c’è la necessita per la città di Udine di scegliere tra due manifestazioni che non sono in contrapposizione” commenta l’assessora alle Pari Opportunità Arianna Facchini. “Creare antagonismi” conclude “rischia solo di dividere e inasprire il dibattito pubblico”.