E’ stato trovato senza vita l’escursionista, un 65enne del Pordenonese, che era precipitato per circa 200 metri in un canalone nel territorio comunale di Frisanco, sopra Poffabro. Il drammatico incidente è avvenuto lungo il sentiero 973, in un’area situata a circa 1.300 metri di altitudine nella zona compresa tra Casera Valine e Casera Salinchiet.
La dinamica dell’incidente.
L’allarme è scattato intorno alle 12:30. Il compagno di escursione che era con lui sul sentiero con segnavia Cai 973 ha riferito di aver visto l’amico perdere l’equilibrio dopo aver caricato i bastoncini, le cui punte sono slittate su un tratto ghiacciaio portandolo a ruotare su se stesso e a cadere. Su un tratto di sentiero senza pericoli, quello in cui l’uomo ha perso l’equilibrio era l’unico esposto.
Infatti l’uomo è ruzzolato nel sottostante canale per circa 150 metri come han scoperto più tardi i soccorritori della stazione di Maniago del Soccorso Alpino attivati da Sores assieme all’elisoccorso regionale. Il compagno di escursione è sceso un tratto lungo il sentiero per cercare di agganciare la rete telefonica e lanciare l’SOS.
I soccorsi.
La prima perlustrazione dell’elicottero dall’alto non ha portato a individuare subito la persona caduta. In un secondo tempo, quando sono stati portati in quota i due soccorritori della stazione di Maniago a coadiuvare le operazioni questi, dopo che l’amico aveva loro indicato il punto della caduta, hanno compiuto una calata con la corda per un centinaio di metri e poi han potuto guidare l’elisoccorso verso il punto giusto.
Dal velivolo sono stati quindi verricellati in un luogo molto impervio e boschivo il tecnico di elisoccorso assieme al medico i quali non hanno potuto far altro che constatare il decesso della persona. Per il recupero della salma, dopo l’autorizzazione alla rimozione della stessa da parte del magistrato, è stato impiegato il secondo elicottero dell’elisoccorso regionale. Portata al campo base a Poffabro, è stata consegnata alle pompe funebri.
