Sono stati ritrovati nella mattinata di oggi sul Col Cadorin, a circa 1.700 metri di quota lungo il sentiero Marini, i due escursionisti dispersi di cui non si avevano notizie da mercoledì scorso. Le ricerche, avviate nella giornata di ieri, si sono concluse con successo grazie all’avvistamento dell’elicottero B3, impegnato nelle operazioni insieme ai soccorritori del Veneto.
L’equipaggio ha individuato i due escursionisti e ha sbarcato sul posto una squadra composta da tre tecnici del Soccorso Alpino del Veneto, che ha raggiunto i dispersi e li ha messi in sicurezza. Il sentiero Marini collega il Bivacco Gervasutti al Rifugio Pordenone ed è un itinerario oggi dismesso, caratterizzato da numerosi tratti esposti e dirupati.
Bloccati sul percorso dal 2 luglio
Secondo le prime ricostruzioni, i due escursionisti erano rimasti fermi nello stesso punto del sentiero Marini fin dal 2 luglio, trascorrendo cinque giorni in quota, nei pressi dei ruderi della Casera Col Cadorin dove i due escursionisti avevano trovato acqua e un rifugio di fortuna. Pur non presentando particolari problemi sanitari, sono stati trovati in condizioni di forte spossatezza.
Dopo il recupero, sono stati trasportati in elicottero al Rifugio Pordenone, dove avevano lasciato la loro automobile. Ad attenderli c’erano anche le squadre del Soccorso Alpino del Friuli Venezia Giulia e dei Vigili del Fuoco di Maniago. Successivamente i due, che avendo perso la traccia del sentiero e vista l’impervietà del terreno avevano optato per fermarsi e attendere i soccorsi, sono stati accompagnati dai soccorritori presso il campo base che era stato allestito all’aerocampo di Pian Pinedo a Claut dove sono stati rifocillati in attesa di essere visitati dal personale sanitario.
