Resterà chiuso per dieci giorni un esercizio commerciale del centro cittadino di Monfalcone gestito da un cittadino bengalese. Il provvedimento di sospensione dell’attività è stato emesso dal Questore di Gorizia per motivi di ordine e sicurezza pubblica.
La misura è scattata al termine di un’attività coordinata tra la Polizia Locale di Monfalcone e la Questura, che hanno applicato l’articolo 100 del Tulps e il Decreto Minniti a seguito di ripetute violazioni delle norme comunali.
Le violazioni e i controlli sul territorio
Alla base della decisione ci sono due violazioni accertate dell’ordinanza comunale che impone la chiusura alle 20.30 per gli esercizi che vendono alcolici o che risultano inadempienti rispetto a tributi e sanzioni comunali.
I controlli della Polizia locale, svolti nell’ambito delle attività ordinarie sul territorio, hanno evidenziato il mancato rispetto delle disposizioni in due occasioni distinte. Un tassello che si inserisce in un quadro più ampio di interventi sul centro cittadino, dove l’amministrazione comunale ha introdotto negli ultimi anni regole più restrittive per contenere schiamazzi, bivacchi e consumo di alcol negli spazi pubblici.
La linea dura del Comune: «Le regole valgono per tutti»
L’assessore delegato alla Sicurezza (ed europarlamentare) Anna Maria Cisint ha commentato duramente l’episodio, rivendicando l’efficacia delle misure adottate dall’amministrazione: “Questo provvedimento dimostra ancora una volta che le regole a Monfalcone devono essere rispettate da tutti e che chi decide di ignorarle va incontro a conseguenze concrete. L’Amministrazione ha introdotto regole chiare per tutelare il decoro urbano e la sicurezza, rispondendo alle segnalazioni dei cittadini. La sospensione della licenza conferma che le nostre ordinanze sono strumenti efficaci che, se violati, comportano conseguenze tangibili“.
