Consorzio NIP, il bilancio 2025 chiude in crescita: più imprese e 486 nuovi posti di lavoro

consorizio nip maniago Alessandro Tomba e Saverio Maisto

I bilancio del Consorzio NIP di Maniago.

Nonostante un periodo di congiuntura negativa per l’economia dovuta dalla crisi energetica e l’alto costo dei carburanti a causa dei recenti conflitti, una crescita fra le più basse d’Europa, una improvvisa caduta dell’export dovuto alla imposizione di dazi verso il mercato americano, il bilancio finanziario ed operativo del Consorzio Industriale NIP di Maniago 2025 presenta una serie di dati tutti positivi.

I numeri, presentati all’Assemblea – che ha approvato il bilancio alla unanimità – da parte del Consiglio di amministrazione, disegnano un quadro sottolineato da una produzione attestata sui 4milioni e 89mila euro con un utile di circa 90mila ante imposte; Regione, comune di Maniago e altri enti hanno contribuito all’implementazione di infrastrutture con un contributo totale di 512mila 253 euro.

Crescono aziende, occupazione e aree produttive

In crescita il numero delle aziende insediate, quattro, e l’occupazione con 486 nuovi posti di lavoro creati. Il Consorzio NIP gestisce cinque zone industriali con oltre 150 aziende insediate nelle zona di competenza per oltre 4.200 occupati. Oltre alle zone storiche di attività si aggiungono otto zone industriali e artigianali comunali convenzionate per oltre 140 aziende con oltre 2.400 occupati. In totale sono 13 le zone produttive che fanno capo al Consorzio NIP con più di 290 aziende e oltre 6.500 occupati.

Le aree verdi, non destinate ad insediamenti produttivi, sono aumentate del 28 per cento (da 165.825 metri quadrati a 213.659). Verso il Consorzio NIP si sono già manifestate domande di interesse per nuovi insediamenti, così come adesione di importanti aree industriali confinanti. Il Consorzio ha ricevuto nuove richieste di convenzionamento anche da comuni del territorio. Sono poi costanti le richieste di insediamento, molto spesso di fornitori strategici che fanno parte delle filiere di realtà già insediate nel Consorzio, in altri casi realtà che arrivano da fuori regione, a volte dall’estero, che sono interessate a valutare insediamenti in regione per la presenza dell’ ecosistema, delle filiere produttive e non da ultimo attirate dagli strumenti della Regione Fvg destinati all’attrazione di investimenti.

La struttura consortile ha visto l’inserimento nel 2026 di due nuove assunzioni, una per la figura di ingegnere gestionale e una di tecnico ambientale che avrà, in particolare, la gestione e l’implementazione dei progetti Apea, ossia aree produttive ecologicamente attrezzate. Per questi progetti il Consorzio Nip rappresenta un punto di massimo coinvolgimento in Friuli Venezia Giulia con ben 33 aziende interessate grazie anche al contributo della Regione.

Le parole del presidente Alessandro Tomba.

 “Il risultato conseguito – dichiara il presidente Alessandro Tomba – conferma la solidità della visione strategica del Consorzio NIP e la validità delle scelte gestionali adottate, anche in un contesto economico incerto e complesso. Il sostegno della Regione, la fiducia dei soci e l’attenzione verso il territorio hanno permesso di raggiungere traguardi significativi e rafforzano la nostra determinazione ad affrontare le sfide future con responsabilità e concretezza. i nuovi insediamenti produttivi, i nuovi posti di lavoro creati, i progetti in fase di attuazione, le convenzioni stipulate con i Comuni rappresentano un segnale chiaro di crescita e di riconoscimento del ruolo del Consorzio. Proseguiremo con decisione negli investimenti in infrastrutture, servizi e innovazione, per rendere l’area industriale sempre più attrattiva e competitiva, capace di richiamare nuove imprese, generare investimenti e creare occupazione. Il Consorzio NIP conferma così la propria capacità di adattarsi ai cambiamenti e di guidare lo sviluppo del sistema produttivo locale, in un territorio sempre più dinamico e strategico”.

Investimenti e progetti per il 2026

 Per il 2026 sono previsti nuovi investimenti e progetti di sviluppo. Primo fra tutti, nell’area industriale di Pinedo, nell’ex stabilimento “Gloria”, grazie ad un contributo della Regione di 1milione e 177mila euro, verrà demolito l’immobile e costruito un primo lotto dotato di moderne tecnologie. Attenzione verrà data anche alla mobilità interna delle aree industriali attraverso il progetto di “Byke-to-work” che vedrà il potenziamento e nuove piste ciclabili che faciliteranno il raggiungimento del posto di lavoro attraverso mezzi di mobilità ecologici. Fiore all’occhiello per i progetti futuri che prenderanno avvio nel 2026 è l’acquisto di un immobile per la realizzazione di un centro Hub logistico doganale per un importo finanziato sempre dalla Regione di 6milioni di euro per i primi lavori, si tratta di un recupero edile di un immobile acquistato dal consorzio pochi giorni fa. Di recente, poi, per oltre 1 milioni di euro è stato avviato il progetto per un nuovo parcheggio attrezzato con docce, mense e lavanderia per Tir nella Zona industriale del comune di San Quirino. Di recente, poi, il progetto welfare ha erogato oltre 3 milioni di euro.

 “Se il 2025 si è chiuso con dati con segno più, il 2026 sarà un anno significativo per tutta una serie di nuovi investimenti che fanno del nostro Consorzio un punto imprenditoriale di alto livello e specializzazione – dice Saverio Maisto direttore del Consorzio Nip -. Abbiamo raggiunto importanti accordi con la Regione che ci consentiranno di aprire nuovi cantieri e offrire, così, una ulteriore e più marcata qualità a chi vorrà insediarsi nelle nostre aree industriali. Abbiamo intenzione di potenziare il ciclo idrico integrato gestito dal consorzio, lavorare su residenze per nuovi lavoratori e presentare nuovi progetti innovativi alla Regione”.

 La struttura di Maniago ad oggi gestisce direttamente cinque impianti di potabilizzazione; la rete acquedottistica duale sia industriale che per le acque nere; cinque impianti di depurazione; provvede alla pulizia di 36 chilometri di rete stradale per spazzamento, sgombero neve e antighiaccio e pulizia delle caditoie; gestione della rete di illuminazione; raccolta differenziata e smaltimento dei rifiuti e offre una serie di servizi quali l’asilo nido, la mensa, il laboratorio metalli e l’incubatore per imprese. Di recente, poi, è stato avviato il progetto di recupero dei fanghi di spurgo delle cosiddette fosse Imhof territoriali che saranno smaltiti direttamente da uno degli impianti del Consorzio NIP. Nelle aree del Consorzio NIP sono poi installati 10 impianti fotovoltaici per una produzione di 250kW ed è presente una efficiente rete di fibra ottica.

La storia del Consorzio NIP di Maniago.

Il Consorzio NIP (Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone), con sede a Maniago, nasce nel 1966 per favorire lo sviluppo economico locale, gestendo aree industriali attrezzate ed è stato fondato in seguito alla ricostruzione post-Vajont (Legge 357/1964), compiendo quest’anno i 60 anni di attività.

Il Consorzio ha lo scopo di promuovere lo sviluppo economico del territorio, favorendo il sorgere di nuove iniziative industriali e le condizioni necessarie per la creazione e lo sviluppo di attività produttive e di servizi e supportare quelle esistenti. Al momenmto sono insediate 290 aziende per un totale di 6.500 dipendenti su 13 aree industriali (5 zone industriali più 8 convenzionate).

Realizza e gestisce, anche in collaborazione con le associazioni imprenditoriali, con la C.C.I.A.A. di Pordenone o con altri soggetti giuridici, infrastrutture per le attività produttive, rustici industriali, servizi reali alle imprese; promuove iniziative per l’orientamento e la formazione professionale dei lavoratori, dei quadri direttivi ed intermedi e dei giovani imprenditori, e ogni altro servizio sociale connesso alla produzione. Le zone consortili storiche si trovano nei comuni di Maniago, Erto e Casso, Cimolais e Claut (Pinedo), Meduno e Montereale Valcellina.