Arrestati due giovani di 19 e 20 anni.
Ancora una truffa ai danni di una persona anziana, ma questa volta sventata grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri. Due giovani, di 19 e 20 anni, sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di truffa in concorso.
Nei giorni scorsi, una 76enne residente a Udine è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è finto carabiniere. Con tono convincente, il truffatore ha simulato un’attività investigativa legata a una presunta rapina in cui la donna sarebbe rimasta coinvolta, annunciando l’arrivo imminente di un collega presso la sua abitazione.
Poco dopo, infatti, un complice si è presentato alla porta della vittima qualificandosi come militare dell’Arma. L’anziana, fidandosi della messinscena, ha consegnato al falso carabiniere denaro contante e gioielli.
L’intervento dei carabinieri e il recupero della refurtiva
L’intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Udine è stato rapido e decisivo. I militari hanno fermato i due sospetti nelle immediate vicinanze dell’abitazione della donna: uno dei due si trovava ancora nei pressi come palo. Durante il controllo, i carabinieri hanno rinvenuto l’intera refurtiva: diversi monili in oro e circa 2.900 euro in contanti, immediatamente restituiti alla legittima proprietaria.
L’arresto.
I due giovani, entrambi extracomunitari e senza fissa dimora, sono stati arrestati con l’accusa di truffa in concorso. Al termine delle formalità di rito, sono stati condotti presso la Casa circondariale di Udine, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle truffe agli anziani, sempre più diffuse e spesso basate su tecniche di inganno che sfruttano paura e fiducia nelle istituzioni. Le forze dell’ordine raccomandano di non consegnare mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti e di contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi.
