La Tari 2026 a Fiume Veneto resterà sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno e, per buona parte delle famiglie, continuerà a essere più conveniente rispetto ai livelli registrati nel 2024. Il nuovo quadro tariffario è stato illustrato in Consiglio comunale dall’assessore alle Politiche finanziarie Michele Cieol, che ha presentato un confronto tra le ultime tre annualità.
“Si conferma il dato più significativo: dalle simulazioni, quattro nuclei familiari tipo su cinque pagheranno oggi meno di due anni fa. Anche per molte tipologie di attività economiche il quadro è positivo, con riduzioni comprese tra il 7% e il 13% nel biennio. Restano invariate le tariffe degli svuotamenti del secco e dell’umido”, ha spiegato l’assessore.
Il costo del servizio sale a 1,65 milioni di euro
Il Piano economico finanziario del servizio rifiuti raggiunge nel 2026 quota 1,65 milioni di euro, con un incremento di circa il 3% rispetto all’anno precedente. Si tratta del costo complessivo del servizio che, come previsto dalla normativa, deve essere coperto attraverso le bollette Tari.
L’aumento dei costi, tuttavia, non si tradurrà automaticamente in un incremento analogo per ogni contribuente. A incidere sul calcolo delle tariffe è infatti anche l’allargamento della base imponibile registrato a Fiume Veneto, dovuto da una parte a nuove abitazioni, nuovi nuclei familiari e nuove attività economiche, dall’altra all’attività di controllo svolta dall’ufficio tributi.
Negli ultimi anni le verifiche hanno infatti permesso di individuare superfici che non risultavano correttamente censite o dichiarate, distribuendo così il costo complessivo del servizio su una platea più ampia. “È un lavoro di dettaglio, spesso poco visibile, ma molto concreto – sottolinea Cieol –. Serve a riequilibrare la ripartizione della Tari, consentendo al Comune di mantenere una tariffa stabile nel tempo”.
Rispetto al 2025 variazione media di circa un euro a cittadino
Per famiglie e imprese, la variazione rispetto al 2025 sarà quindi contenuta. Secondo i dati illustrati in Consiglio comunale, la correzione media equivale a circa un euro all’anno per cittadino.
Più favorevole il confronto con il 2024: le tariffe risultano mediamente inferiori tra l’1% e il 2%, nonostante nello stesso periodo l’inflazione cumulata abbia superato il 2,5%.
Più raccolta, spazzamento e pulizia delle strade
Parallelamente alla stabilità delle bollette, il Comune evidenzia anche il rafforzamento del servizio di gestione dei rifiuti e pulizia urbana. Sono aumentate le ore dedicate alla raccolta ed è stata raddoppiata la frequenza di svuotamento dei contenitori collocati sulla pubblica via.
Sono stati inoltre potenziati lo spazzamento stradale e la pulizia dei marciapiedi, interventi che secondo l’amministrazione puntano a migliorare la cura quotidiana del territorio e la qualità degli spazi pubblici.
“Abbiamo tenuto insieme bollette sostenibili, servizio rafforzato e una distribuzione più corretta del tributo – conclude l’assessore Cieol –. Un Comune che mantiene stabile la tariffa, in un contesto in cui molti altri sono costretti ad aumentarla, è il segno di una gestione attenta alla vita reale delle famiglie e delle imprese di Fiume Veneto”.
