Due giovani friulani premiati per la ricerca sull’agricoltura sostenibile

Due giovani friulani figurano tra i dieci migliori talenti della ricerca agricola italiana selezionati nel 2026 da AgroInnovation Award, il riconoscimento dedicato alle tesi universitarie più innovative nel settore agroalimentare.

La cerimonia di premiazione si è svolta a Firenze, presso la sede dell’Accademia dei Georgofili, nell’ambito della nona edizione del premio promosso da Image Line in collaborazione con l’Accademia. L’iniziativa valorizza i percorsi di ricerca capaci di tradurre l’innovazione scientifica in soluzioni concrete per le filiere agricole.

Il premio e la ricerca per l’agricoltura del futuro

L’edizione 2026 ha selezionato dieci tesi tra dottorati e lauree magistrali, accomunate dall’obiettivo di migliorare efficienza produttiva, sostenibilità ambientale, gestione dei dati e benessere animale.

Secondo gli organizzatori, i lavori premiati si distinguono per un forte orientamento applicativo, capace di trasformare la ricerca universitaria in strumenti utilizzabili direttamente nelle imprese agricole. Le tesi affrontano temi che vanno dalla digitalizzazione delle produzioni alla riduzione dell’impatto ambientale, fino all’innovazione genetica e alla gestione delle risorse.

Friuli protagonista dell’innovazione in agricoltura.

Tra i dieci vincitori figurano due giovani friulani formati all’Università di Udine. Il primo è Federico Martinuzzi, originario di Aviano, premiato per la tesi magistrale dedicata alla sostenibilità degli agroecosistemi.

Il suo lavoro ha studiato la consociazione tra grano saraceno e leguminose da granella (cece e lenticchia) come strategia naturale per il controllo delle infestanti. Le prove condotte in Friuli Venezia Giulia hanno evidenziato una riduzione della biomassa infestante e un miglioramento della redditività dei sistemi consociati rispetto alle colture tradizionali, con risultati particolarmente significativi nelle combinazioni con il cece.

Il secondo riconoscimento è andato a Giada Merlini, residente a Pordenone e laureata all’Università di Udine, nella categoria zootecnica. La sua ricerca ha analizzato strategie alimentari per la riduzione delle emissioni di metano nei bovini da latte, utilizzando un sistema sperimentale in vitro (Ritter). Lo studio ha testato additivi e differenti combinazioni dietetiche, confermando l’efficacia del metodo come strumento preliminare per valutare soluzioni da applicare poi negli allevamenti.

Ricerca e trasferimento tecnologico al centro del premio

Il premio conferma il ruolo crescente delle università nel trasferimento tecnologico verso il settore agricolo. Le ricerche selezionate non si limitano alla teoria, ma propongono modelli e strumenti immediatamente applicabili alle esigenze delle imprese.

Ivano Valmori, CEO di Image Line, ha sottolineato come le tesi premiate dimostrino la capacità del mondo accademico di trasformare i dati in decisioni operative e la sostenibilità in soluzioni concrete. Anche il presidente dell’Accademia dei Georgofili, Massimo Vincenzini, ha evidenziato l’importanza del legame tra ricerca scientifica e mondo produttivo, soprattutto nella transizione ecologica e digitale dell’agricoltura.