Nel segno del ricordo: ad Arba un percorso di memoria a 50 anni dal terremoto del Friuli

Il Comune di Arba ha dedicato al 50° anniversario del terremoto del Friuli del 6 maggio 1976 un percorso di memoria articolato in tre appuntamenti, dal titolo “Nel segno del ricordo”: un titolo cercato e fortemente voluto, che racchiude il significato più profondo dell’iniziativa, ovvero custodire la memoria di ciò che è accaduto e trasmetterla alle generazioni future, con particolare attenzione al territorio della frazione di Colle e a Disoravilla, duramente colpita ma miracolosamente risparmiata da vittime e feriti.

Il concerto “Echi di rinascita”

Il percorso si è aperto ieri sera, mercoledì 6 maggio, nella Chiesa Parrocchiale di Colle di Arba, nel giorno esatto dell’anniversario, con il concerto “Echi di rinascita” del Coro Ensemble InContrà di Camolli: una serata di raccoglimento e riflessione, in cui i canti corali si sono alternati a momenti di poesia e meditazione, accompagnando la comunità in un percorso emotivo e spirituale legato alla ricorrenza.

Alla serata ha presenziato anche l’architetto Ettore Polesel, progettista della chiesa e del campanile di Colle, che ha condiviso con il pubblico una testimonianza personale sul percorso di ricostruzione. Una serata di grande partecipazione, sentita e carica di emozioni.

“A ven la fin dal mont”: i bambini raccontano la memoria del terremoto

Le iniziative proseguiranno venerdì 8 maggio alle ore 10.00, nella Sala Parrocchiale di Arba, con una mattinata dedicata ai bambini della Scuola Primaria di Fanna, intitolata “A ven la fin dal mont”.

Sarà un appuntamento fatto di racconti, poesie e canti nati da un percorso di ricerca e di ricostruzione della memoria condivisa, e vedrà l’intervento della giornalista e scrittrice Paola Treppo, autrice del libro E ven la fin dal mont! Una bambina friulana nel terremoto del 1976, edito dall’Associazione Int di Cuje APS di Tarcento con il contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.

I bambini hanno immaginato com’era Colle prima del terremoto, hanno cercato di comprendere cosa accadde durante quella terribile scossa del 6 maggio, cosa stavano facendo le persone, quali furono le paure, lo smarrimento, le domande. Un lavoro intenso e significativo, che ha coinvolto anche tante persone di Colle che oggi non vivono più nella frazione ma conservano un forte legame con le loro radici. A seguire, presso l’Area Centa Asilo, è prevista una dimostrazione a cura del Gruppo cinofili e della Protezione Civile.

La mostra fotografica permanente e la Santa Messa conclusiva

La conclusione del percorso è fissata per domenica 10 maggio, quando alle ore 9.00 nella Chiesa Parrocchiale di Colle di Arba sarà celebrata la Santa Messa solenne in onore del patrono San Gottardo Vescovo, in ricorrenza del cinquantesimo anniversario del sisma, da Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Pellegrini, Vescovo della Diocesi di Concordia-Pordenone.

A seguire, presso il Centro Polifunzionale di Colle, sarà inaugurata la mostra fotografica permanente “Nel segno del ricordo”, che racconterà com’era Colle prima, durante e dopo il terremoto, con un focus particolare sulle immagini di Disoravilla: un patrimonio visivo che il Comune di Arba intende custodire e tramandare nel tempo.

Le parole dell’assessora alla Cultura

“In giornate come queste – sottolinea l’assessora alla Cultura Barbara Di Bernardo -, i ricordi si intrecciano con le persone che, con il loro impegno e la loro visione, hanno saputo trasformare il dolore in speranza: c’è chi ha contribuito a ridare forma non solo agli edifici, ma anche all’anima della comunità”.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Arba in collaborazione con la Parrocchia di Colle, la Scuola Primaria di Fanna, il Coro Ensemble InContrà di Camolli, il Gruppo cinofili, la Protezione Civile, il CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia, SOS Pedemontana e l’Associazione Comuni Terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli.

L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero.