Giovani musicisti friulani riprendono i Pink Floyd dal punto in cui il terremoto fermò la musica

Il progetto per i 50 anni dal sisma del 1976

Cinquant’anni dopo quella sera che cambiò per sempre la storia del Friuli, cinque giovani musicisti friulani hanno scelto di trasformare la memoria in musica. In occasione dell’anniversario del terremoto del 6 maggio 1976, hanno realizzato un video-omaggio riprendendo “Shine On You Crazy Diamond” dei Pink Floyd dal punto in cui, quella notte, la musica venne interrotta dalla scossa.

Il progetto nasce da un episodio rimasto impresso nella memoria collettiva. La sera del 6 maggio 1976, Mario Garlatti, un giovane di Udine, stava trasferendo un disco dei Pink Floyd su audiocassetta. Alle 21 la terra tremò, interrompendo la musica. Il nastro, però, continuò a registrare, fissando per sempre anche il rumore e il terrore di quei momenti.

La musica riparte da dove si era fermata

A distanza di mezzo secolo, l’idea dei giovani musicisti è stata proprio quella di far ripartire simbolicamente quel brano, come segno di continuità, memoria e rinascita. Una scelta dal forte valore emotivo, pensata per rendere omaggio a chi visse quei giorni drammatici e a chi trovò la forza di rialzarsi, ricostruendo paesi, case e comunità.

“In occasione del cinquantesimo anniversario, abbiamo voluto riprendere la musica da dove si era fermata e realizzare questo progetto per rendere omaggio a chi ha vissuto quei giorni e a chi ha trovato la forza di ripartire”, spiegano i musicisti.

Il video non vuole essere soltanto una reinterpretazione musicale, ma un gesto di memoria condivisa. Un modo per parlare anche alle nuove generazioni di una ferita profonda, ma anche della straordinaria capacità del Friuli di reagire dopo la tragedia.

Cinque giovani friulani per un omaggio alla ricostruzione

L’iniziativa è nata da un’idea di Linda Zamparo, che ha coinvolto altri quattro giovani musicisti friulani nella realizzazione del progetto. Alla registrazione hanno partecipato Elias Scodeller al basso, Lorenzo Dominici alla batteria, Angelo Vidoni alla chitarra e Mattia Zamparo alle tastiere, oltre che al mix e al master audio. Linda Zamparo ha curato voce, violino e montaggio video.

Attraverso il linguaggio universale della musica, i giovani artisti hanno voluto ricordare non solo la tragedia del terremoto, ma anche la forza di un popolo che, dalle macerie, seppe ripartire. Un omaggio delicato e intenso al Friuli del 1976, alla sua memoria e alla sua ricostruzione.

Il video.

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