Jerry Calà show a Palazzolo della Stella: “Jovanotti mi ruba le battute”

Lo show di Jerry Calà a Palazzolo della Stella chiude i festeggiamenti di Sant’Antonio.

È sbarcato nella serata di ieri, domenica 14 giugno, il concert -show di Jerry Calà “Una vita da libidine”, che chiude i festeggiamenti di Sant’Antonio iniziati lo scorso weekend a Palazzolo dello Stella. L’ artista settantaquattrenne ha trascinato la folla presente in un Remember anni ’80/’90 con le iconiche gag che lo hanno incoronato, ai tempi, come il playboy dal cuore tenero, dai canoni non convenzionali lungo le spiagge di Forte dei Marmi con l’ indimenticabile “Sapore di mare” dei fratelli Vanzina.

Il mito che ha tenuto tutti gli spettatori incollati al piccolo schermo per decenni con “Vita Smeralda”, “Vado a vivere da solo”, “Operazione vacanze” oltre ai celeberrimi tormentoni ” Libidine coi fiocchi!”e “Non sono bello, piaccio!” i tour nelle piazze, nei locali e nelle discoteche più blasonate d’Italia, era ritornato nel 2023 con il film “Chi ha rapito Jerry Calà?” dove l’artista interpretava se stesso alle prese con una rocambolesca e improvvisata banda di rapitori.

Un’ovazione di nostalgici ma anche di millennial hanno dato libero sfogo alle dote vocali e danzanti grazie a successi come “Maracaibo” , “Riccione” dei The Giornalisti e un sentito omaggio a Lucio Battisti e a tutta una serie di hit del secolo scorso, che hanno dominato il palco grazie alla sferzante energia che ha reso protagonista di sé stessa ogni singola persona. Musica live, comicità, ricordi, gag e un pizzico di nostalgia hanno trasformato lo show in un tuffo nel passato dal sapore  magico, frizzante e decisamente brioso.

La “polemica” con Jovanotti.

Lo showmen non ha mancato, inoltre, di togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti dei cantante Jovanotti: “Mi ruba le gag, usa in continuazione la parola “libidine”, me l’ha fregata senza mai citarmi”, appunta con la ironia che lo contraddistingue. Poi, i ricordi più adolescenziali, quelli che lo vedevano sempre al di fuori dei giochi e delle dinamiche amorose: “Ai miei tempi in pullman quelli che sedevano dietro limonavano, a me andava sempre male perché io ero quello con la chitarra, ero il sottofondo degli amori estivi, mai il protagonista, ma una volta iniziato a girare i primi film, ho recuperato alla grande”, confida con grande trasparenza il comico veronese, che ieri sera, su quel palco, ha dato tutto sé stesso.