Morto in Germania durante la Guerra mondiale, dopo 75 anni i funerali in Friuli

I funerali di Attilio Sguazzin, morto nella Guerra Mondiale.

È morto durante la Seconda Guerra Mondiale, ma ha trovato degna sepoltura in Friuli soltanto ora. Nel pomeriggio del 13 novembre, a San Giorgio di Nogaro, nella Chiesa “San Giorgio Martire“ e il vicino cimitero comunale, si è tenuta la cerimonia di esequie, consegna ai familiari e tumulazione dei resti mortali dell’appuntato dei carabinieri Attilio Sguazzin (classe 1911), catturato dai tedeschi nei giorni successivi l’armistizio e deportato nel campo di prigionia di Düsseldorf-Kaiserswerth (Germania), ove è deceduto il 12 novembre 1944 a seguito delle ferite riportate durante un bombardamento aereo e sepolto nel Cimitero Militare Italiano d’Onore di Francoforte sul Meno (Germania).

Dopo la celebrazione delle esequie, officiate dal parroco di San Giorgio di Nogaro e dal cappellano militare della Legione Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”, un ufficiale del Comando militare esercito, su delega del Commissario Generale per le onoranze ai Caduti di guerra (“Onorcaduti”), ha consegnato al nipote Attilio, anch’egli Carabiniere ausiliario in congedo, l’urna contenente i resti mortali dello zio, che è stata poi benedetta e tumulata nel vicino cimitero.

Alla toccante cerimonia, fortemente voluta dai familiari e dalla locale Sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri e organizzata nel rispetto delle disposizioni per mitigare/prevenire il contagio da Covid-19, hanno partecipato, oltre a una rappresentanza di Carabinieri in servizio, il sindaco di San Giorgio di Nogaro, il presidente del Consiglio regionale Fvg, il Vice Comandante della Legione Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”, alcuni sindaci dei Comuni limitrofi, l’ispettore regionale dell’Associazione nazionale Carabinieri, nonché le rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.