La Juventina Sant’Andrea supera 2-0 la Sanvitese e conquista per la prima volta nella sua storia la Coppa Italia Eccellenza. La partita disputata questo pomeriggio al campo sportivo Simonetti di Gemona del Friuli davanti a un pubblico numeroso.
Un gol per tempo basta alla formazione guidata da mister Visintin per mettere il sigillo su una sfida mai davvero in discussione, dove gli isontini hanno dimostrato maggiore organizzazione, qualità e fame di vittoria. Protagonisti assoluti Zucchiatti, autore dell’1-0, e Breganti, a segno nella ripresa.
“Non solo una finale, ma un appuntamento capace di unire sport, identità e memoria collettiva – ha dichiarato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli – . Il fatto che questa partita apra il calendario delle iniziative per il cinquantesimo anniversario del terremoto del1976 rende Gemona e il territorio friulano ancora una volta luogo di valori condivisi e di futuro”.
Prima dell’inizio della gara è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto del 1976 e di quelle della recente tragedia avvenuta a Crans-Montana in Svizzera, in un momento di raccoglimento condiviso da atleti, dirigenti e pubblico sugli spalti.
“Complimenti per il risultato raggiunto e per il percorso compiuto, che ha portato la Juventina a questo successo, il primo della sua storia” è stato il commento di Zilli, che ha rivolto anche alla Sanvitese il plauso per una competizione di livello.
Il 50esimo anniversario del terremoto.
L’incontro, che di fatto ha inaugurato le manifestazioni legate al 50° anniversario del sisma, è stato seguito da un’ampia cornice istituzionale. Tra i presenti, Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Antonio Zappi, presidente nazionale degli arbitri, il presidente regionale della Figc Ermes Canciani, il presidente del Comitato regionale arbitri Fvg Riccardo Ros, il sindaco di Gemona del Friuli Roberto Revelant, il sindaco di San Vito al Tagliamento Alberto Bernava e i rappresentanti delle due società finaliste.
La finale di Gemona ha assegnato l’accesso alla fase nazionale della competizione, che vale la promozione diretta in Serie D 2026/27. Da questa stagione il trofeo assume la denominazione di “Coppa Italia Bluenergy”.
“Attraverso lo sport – ha aggiunto Zilli – si è dato il via a un percorso di memoria rivolto soprattutto ai più giovani, affinché conoscano ciò che è accaduto e comprendano il valore della responsabilità condivisa e della coesione che ha permesso a queste comunità di rialzarsi e diventare un modello di ricostruzione”.
L’assessore ha quindi ringraziato la Figc regionale, le squadre, gli atleti, i tecnici, i dirigenti e i volontari coinvolti, e in particolare la Gemonese calcio per l‘organizzazione e la disponibilità dell’impianto, sottolineando il ruolo dello sport dilettantistico come presidio sociale del territorio.




