Un ponte gastronomico tra Friuli e Slovenia: il successo dei cjarsons oltre i confini

A Sutrio, nel cuore della Carnia, la Festa dei Cjarsons non è stata solo un appuntamento gastronomico, ma anche il momento scelto per tirare le somme di un progetto che ha messo la cucina al centro di un dialogo transfrontaliero. Qui è stato presentato il bilancio finale di GO! Pasta, iniziativa finanziata dal Fondo Piccoli Progetti (SPF) nell’ambito del programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027.

Il progetto è stato promosso dalla Comunità di montagna della Carnia insieme a ID20, istituto per l’innovazione con sede a Idria in Slovenia, con un obiettivo preciso: valorizzare i cjarsons e gli Idrijski žlikrofi, due simboli della tradizione di pasta ripiena tra l’Alto Friuli e la regione Goriška.

Cjarsons e žlikrofi, una geografia del gusto che unisce territori

Nel corso delle attività, i due piatti sono diventati protagonisti di eventi e manifestazioni dedicate all’enogastronomia e alla promozione territoriale, contribuendo a costruire un racconto condiviso tra comunità e visitatori.

Tra le tappe più significative figurano appuntamenti come Il Filo dei Sapori, Friuli Doc, Gusti di Frontiera e il Festival degli Žlikrofi di Idrija, occasioni in cui cjarsons e žlikrofi sono stati presentati a un pubblico ampio, tra degustazioni, incontri e valorizzazione delle identità locali.

Il GO! Pasta Trailer e la cucina in viaggio tra Italia e Slovenia

Uno degli elementi centrali del progetto è stato il GO! Pasta Trailer, food truck attrezzato con cucina professionale. Il mezzo ha portato la tradizione direttamente nelle piazze e negli eventi, tra show cooking, degustazioni e attività dimostrative.

Attraverso questo strumento itinerante, i prodotti sono stati raccontati e preparati sul posto, contribuendo a rafforzarne la conoscenza e a coinvolgere migliaia di appassionati, operatori del settore e visitatori lungo il percorso promozionale tra Italia e Slovenia.

Erbe, ricerca e memoria: il lavoro scientifico sui cjarsons

Accanto alla dimensione promozionale, GO! Pasta ha prodotto anche un importante lavoro di ricerca. In particolare, sul fronte dei cjarsons, è stata avviata una ricerca bibliografica sulle origini del piatto, affiancata dall’attività sul campo della food scientist Silvia Biondi.

Il lavoro ha portato al censimento e alla catalogazione di 26 specie di erbe alimurgiche tradizionalmente utilizzate nei ripieni, con varianti che cambiano da valle a valle e da paese a paese, fino alle differenze nelle denominazioni dialettali. Questa attività ha posto le basi per una futura pubblicazione realizzata insieme alla Confraternita enogastronomica “Academio dai cjarsons” di Forni Avoltri, aderente alla F.I.C.E., con l’obiettivo di approfondire la storia e l’evoluzione del piatto.

Parallelamente è stata realizzata una mappa interattiva digitale che geolocalizza produttori artigianali e ristoranti della Carnia e della Goriška che propongono cjarsons e žlikrofi nei propri menù.

Video, racconti e memoria digitale del territorio

Il progetto ha trovato spazio anche nella narrazione audiovisiva. Durante l’incontro conclusivo a Sutrio sono stati presentati in anteprima alcuni video realizzati dal videomaker Federico Gallo, con la partecipazione della food blogger e scrittrice culinaria Chiara Selenati.

I contenuti saranno pubblicati periodicamente sul canale YouTube della Comunità di Montagna della Carnia (https://www.youtube.com/@CdmCarniaMultimedia), con l’obiettivo di raccontare il legame tra cibo, territorio e comunità attraverso immagini e testimonianze dirette.

Un bilancio che guarda avanti

“La conclusione di questa fase progettuale non rappresenta un arrivo, ma un nuovo inizio“, sottolineano i rappresentanti della Comunità di montagna della Carnia.

“In questi due anni abbiamo costruito un patrimonio di relazioni, conoscenze, strumenti e materiali che contribuirà a rafforzare la valorizzazione dei cjarsons e, più in generale, dell’identità gastronomica della Carnia. L’auspicio è che il lavoro svolto possa ora essere ulteriormente sviluppato e amplificato da PromoTurismoFVG, consolidando la riconoscibilità dei cjarsons come una delle eccellenze più autentiche e rappresentative del nostro territorio“.