Incendio nella notte di Capodanno al carcere di Udine.
Incendio e caos la notte di Capodanno nel carcere di Udine: poco dopo la mezzanotte, un detenuto magrebino di circa 30 anni ha appiccato un incendio all’interno della struttura di via Spalato, dando fuoco agli arredi della propria cella. Le fiamme si sono rapidamente propagate ad altri ambienti, provocando il caos all’interno dell’istituto penitenziario.
L’uomo, già noto per precedenti episodi di violenza e affetto da problemi psichici, è stato fermato grazie al tempestivo intervento degli agenti di polizia penitenziaria. Secondo quanto riferito dal sindacato Sappe, gli agenti hanno messo in salvo sia il responsabile del gesto sia il compagno di cella, un detenuto italiano di 40 anni.
Il bilancio dell’episodio è di due detenuti ricoverati in ospedale: il trentenne è stato dimesso dopo gli accertamenti, mentre il compagno di cella si trova in terapia semi-intensiva. Sette agenti sono rimasti lievemente intossicati durante le operazioni di soccorso. L’episodio riaccende l’attenzione sulle condizioni di sicurezza e sulla gestione dei detenuti con fragilità psichiche all’interno delle carceri.




