Maxi operazione della polizia contro la criminalità giovanile: a Udine 4 arresti e 29 denunce

Criminalità giovanile, maxi blitz della polizia in tutta Italia: a Udine 4 arresti, 29 denunce e sequestrate armi e droga.

C’è anche la provincia di Udine tra le 44 interessate dalla vasta operazione della polizia di Stato contro la criminalità giovanile, coordinata dal Servizio centrale operativo. L’attività, che ha coinvolto oltre mille agenti su tutto il territorio nazionale, ha preso di mira i fenomeni legati allo spaccio di droga, alla violenza di gruppo, ai reati contro il patrimonio e al porto illegale di armi.

A livello nazionale il bilancio è rilevante: 539 arresti (47 minori), 954 persone denunciate (163 minori), 703 chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrate, 49 armi da fuoco, 87 armi bianche, oltre 307 mila euro in contanti e 973 profili social che promuovevano odio e violenza individuati dagli investigatori.

Nello specifico, a Udine, nel corso delle attività di controllo sono state identificate 775 persone, di cui 113 minorenni, controllati 107 veicoli e 16 pubblici esercizi.

Sono 4 gli arrestati in territorio friulano.

Il bilancio dell’operazione nel territorio friulano è di quattro arresti: due persone dovevano scontare una pena definitiva, una è stata raggiunta da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre un’altra è stata arrestata in flagranza dopo essere stata trovata in possesso di 28 grammi di hashish e 4 grammi di cocaina, già suddivisi e destinati allo spaccio.

Sono inoltre 29 le persone denunciate a piede libero, tra cui due minorenni, per reati che vanno dalla rissa al furto, fino alla detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e al possesso ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati sette armi bianche – quattro coltelli, una forbice e due sfollagente – oltre a una pistola calibro 9 detenuta illegalmente e più di 100 grammi di sostanze stupefacenti.

L’operazione ha consentito di individuare anche 973 profili social inneggianti all’odio e alla violenza fisica, anche contro appartenenti alle forze di polizia, nonché all’uso delle armi da fuoco e da taglio, due sono segnalati alle competenti Autorità giudiziarie per l’eventuale oscuramento.

L’operazione ha visto impegnati oltre 1000 operatori della polizia di Stato e si è concentrata sulle province di Alessandria, Ancona, Bari, Barletta-Andria-Trani, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Caserta, Catania, Como, Cremona, Firenze, Genova, L’Aquila, Latina, Livorno, Massa Carrara, Messina, Milano, Monza Brianza, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Prato, Roma,  Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Verbano Cusio Ossola e Verona.